Decameron 2020

In questa situazione particolare, in cui ci viene chiesto di stare a casa, il podcast @Muschioselavaggio, condotto da @Fedez e @LuisSal, ha pensato di riproporre ciò che Boccaccio aveva descritto nel Decameron, in cui si raccontava di dieci giovani che, per sfuggire al contagio della peste nera del XIV secolo, si erano isolati in un castello di campagna. Oggi il luogo non è un castello di campagna ma la Triennale di Milano, e i personaggi coinvolti sono i giovani più conosciuti dello spettacolo, della musica e del web.

@Muschioselvaggio è un podcast lanciato dal rapper Fedez e dallo youtuber Luis Sal a Gennaio 2020, e si propone di intrattenere gli spettatori tramite brevi video, di circa 30 minuti l’uno, che riportano le conversazioni dei due conduttori con personaggi di volta in volta diversi. 

Il tutto è molto semplice: nelle varie puntate Fedez e Luis chiacchierano, una volta di fronte a un caffè, un’altra di fronte a un aperitivo, con varie personalità provenienti da qualsiasi settore mediale e non: abbiamo visto, seduti al tavolo triangolare dello studio, il giornalista Vittorio Feltri, il designer di moda Giuliano Calza insieme allo psichiatra Furio Ravera, l’ex conduttore televisivo Giovanni Muciaccia e moltissimi altri. 

I temi affrontati sono sempre diversi, e all’interno delle varie puntate ogni tema porta alla luce spunti di riflessione, che vengono trattati in modo scherzoso o in modo più serio, a seconda del mood che di volta in volta si crea nello studio. 

Il 10 Marzo 2020 è uscita una nuova puntata del podcast, che è piuttosto particolare: questa volta infatti non ci troviamo più nello studio, ma siamo nella Triennale di Milano e, oltre a Fedez e Luis, gli ospiti sono molti più del solito: la conduttrice Diana del Bufalo, l’intrattenitore del web Tommaso Zorzi, Chadia Rodriguez, Riccardo Zanotti, il cantante del gruppo Pinguini Tattici Nucleari, il rapper Gallagher, Mike Lennon e Luca Ravenna. 

Tutte queste personalità cercano di riprodurre il Decameron di Boccaccio e in tempi di pandemia si ritrovano per raccontare storie e aneddoti al fine di intrattenere tutti coloro che in questi giorni di quarantena cercano un canale di sfogo e di intrattenimento che possa tenere compagnia. 

Il fine è quello di far divertire, di portare un po’ di leggerezza in giorni piuttosto pesanti. Trovo che questo collegamento temporale fra il XIV secolo e il nuovo millennio si collochi perfettamente all’interno di quelle tante iniziative che il web ha portato avanti per tener compagnia a tutti gli utenti, e quindi per utilizzare il potere dei social come una finestra sul mondo, per rimanere vicini anche mentre siamo lontani. 

Greta Farinella