IL MINISTERO DEL TEMPO: MOLTO PIÙ DI UNA SERIE TV

Una serie fuori dal comune, frutto di un’idea innovativa che ci permette di apprendere la storia spagnola e quella di numerose altre nazioni: questo è “Il Ministero del Tempo”.
Vi ruberò pochi minuti per raccontarvi – senza spoiler – questa serie che merita davvero tanto.

L’idea è che il Ministero del Tempo sia un’organizzazione segreta incaricata di proteggere i viaggi nel tempo, evitando che siano utilizzati per cambiare avvenimenti importanti e quindi la storia.
Questi viaggi temporali nel passato si realizzano attraverso delle porte che catapultano in un’altra epoca.
La serie è stata definita uno strumento didattico perché è proprio attraverso questi viaggi nel tempo dei personaggi che lo spettatore può apprendere molto della storia, della cultura di altre epoche e dei personaggi storici che spesso i libri di scuola nemmeno ci nominano.
Ad ogni modo, pur sviluppandosi spesso nel passato, la serie risulta molto attuale.

È difficile definire il genere de “Il Ministero del tempo”: c’è chi la definisce una serie di avventura e chi di fantascienza, ma sicuramente – a tratti – è storica.
Sono attualmente disponibili tre stagioni in lingua originale, che purtroppo non trovate su Netflix.

Interessante è la strategia transmedia adottata: l’idea è proporre una versione differente del contenuto in ogni media e adattarla alle peculiarità dello stesso.
L’utilizzo di questa strategia ha dato luogo ad una pazzesca strategia di engagement.
Ad esempio, attraverso un’app, scaricabile gratuitamente su playstation e dispositivi mobili, gli autori hanno messo a disposizione fantastiche esperienze di realtà virtuale. Vi lascio qui il link nel caso vogliate dilettarvi: http://www.rtve.es/alacarta/videos/programa/ministerio-del-tiempo-salva-tiempo-trailer/4252532/.

Ma non è finita qui: prima dell’uscita della prima stagione, cominciarono a diffondersi in Internet video in cui famosi giornalisti raccontavano fatti storici come se gli avvenimenti fossero stati differenti.
Il community manager intanto lanciava contenuti su Instagram, Twitter e Facebook, rilasciando inoltre delle password per accedere all’Intranet della serie e scoprire contenuti esclusivi.

Inoltre, i fans hanno avuto la possibilità di partecipare a gruppi whatsapp convertendosi in vicari del Ministero: l’obiettivo era condividere contenuti all’interno della piattaforma di messaggistica istantanea, di modo che poi sarebbero stati i fans stessi a ri-condividerli nelle proprie reti sociali e a diffonderli.

Infine, attraverso “la puerta del tiempo” è stato permesso ai fans di conversare in diretta via internet con gli attori della serie.

Non smettendo ancora di sorprendere, la campagna teaser della serie ha visto come protagonisti alcuni fan, che hanno poi preso parte come comparse all’interno della serie stessa.

Il risultato di tutte queste attività? Un livello di engagement fenomenale!

Spero di avervi incuriosito abbastanza e quindi ora lascio a voi il compito di scoprire altro su “Il Ministero del tempo”, che è molto più che una semplice serie tv.

 

Antonella Cappiello