LA CASA DE PAPEL: AD APRILE IL GRANDE RITORNO

La serie spagnola che ha conquistato anche il pubblico italiano ha annunciato l’uscita della quarta stagione. Ci hanno lasciati con il Professore che è probabilmente caduto della trappola dell’Ispettore Sierra, Nairobi che perdeva sangue e Tokyo e Rio che attaccavano il carro armato della polizia. Cosa succederà adesso? La banda in rosso perderà l’appoggio dell’opinione pubblica? Che fine farà Nairobi? Come reagirà il Professore? E che ne sarà di Raquel?

Come ci ha insegnato la serie in tutte le sue stagioni, tutto può succedere. Ci sono dei personaggi che sono stati presentati nella terza stagione e che probabilmente avranno un ruolo importante. Ad esempio l’attrice Belén Cuesta, presente in numerose altre serie come in “Vis à Vis: il Prezzo del Riscatto”, è comparsa più volte come parte del gruppo degli ostaggi. Semplice coincidenza? E se decidesse di passare dall’altro lato?

Ricordate, poi, che Berlino nella terza stagione ha raccontato di essersi innamorato di un’artista a cui aveva rivelato tutti i dettagli dell’attacco alla Banca di Spagna? Parliamo di Tatiana: che ruolo avrà questa donna misteriosa? Si venderà alla polizia o aiuterà i rapinatori?

Inoltre, non dobbiamo dimenticarci di altre importanti tematiche rimaste in sospeso: la confessione di Rio sulle torture subite, che il Professore aveva prontamente registrato, e la questione dei segreti di Stato.

Ma la domanda principale è: come faranno i nostri personaggi ad uscire vivi di lì? Il post Instagram pubblicato sul profilo ufficiale de “La Casa De Papel”, che cita “Nemmeno Il Professore si aspetta questo caos”, rivela la data ufficiale di uscita della quarta stagione: 3 aprile 2020.

Secondo i rumors, la quarta stagione è stata girata in Almeria e qualche voce azzarda che delle scene siano state registrate a Disneyland Paris. Sarà qualche altra meravigliosa trovata di marketing a fornire risposte alle nostre domande?

D’altronde la Casa di Carta prima dell’uscita delle varie stagioni ha sempre cercato di attirare l’attenzione. Ricordiamo ad esempio il manichino gigante con la maschera di Dalí comparso in Piazza Affari, oppure le valigie piene di denaro con i nomi di Tokyo, Denver, Nairobi e Rio che sorpresero i passeggeri dell’aeroporto di Francoforte in attesa dei propri bagagli.

Gli autori, consapevoli del successo della serie, hanno inoltre puntato sul marketing esperienziale: non solo in Piazza Affari permisero alle quasi cinquemila persone radunatasi lì di vedere i primi due capitoli della terza stagione, ma hanno creato una escape room a Madrid in cui i partecipanti hanno potuto vivere l’esperienza di essere uno degli ostaggi della banda in rosso.
Inutile dire che il successo è stato indescrivibile e che l’idea è stata ripresa da escape room già esistenti.

Insomma, aspettando con ansia di scoprire ciò che succederà speriamo di imbatterci presto in qualche nuova pazzesca trovata di marketing.
La nostra banda in rosso ci lascerà di nuovo a bocca aperta?

Antonella Cappiello