UNIVERSIADI 2019: QUANDO SPORT FA RIMA CON PATRIA

UniversiadiLo ammetto sinceramente, io non ne avevo mai sentito parlare e con un po’ di presunzione mi sento di dire che probabilmente la maggior parte degli studenti come me, salvo gli sportivi più sfegatati, non fossero a conoscenza di questo evento. Ma di cosa si tratta?

Il loro nome è già molto intuitivo: attraverso l’utilizzo di quelle che Bruno Migliorini ha definito parole macedonia vengono fusi tra loro i termini università e olimpiade per designare le olimpiadi universitarie. Si tratta infatti di una manifestazione sportiva multidisciplinare per atleti universitari provenienti da tutte le parti del mondo che nella sua attuale edizione estiva, la trentesima, sta avendo luogo in Italia e in particolare a Napoli. A differenza dei tradizionali giochi olimpici ha luogo ogni due anni sia nella versione estiva che invernale e ospita un numero di sport inferiore: 18 contro 28. Tuttavia, la portata è confermata dal fatto che l’evento coinvolge 15mila persone tra atleti e accompagnatori provenienti da 174 paesi. Si tratta quindi di un evento importante per l’internazionalità e la longevità (la sua prima edizione ha avuto luogo nel 1959, esattamente 60 anni fa), tant’è che viene definito il secondo evento sportivo al mondo.

Tuttavia, resta indubbio il fatto che non abbia molta risonanza. Forse il motivo per cui non ne ho mai sentito parlare prima è perché, sebbene l’Italia abbia ospitato questa manifestazione sportiva già per 11 edizioni, l’ultima volta che l’ha fatto è stato nel 1997, ed ero sicuramente troppo piccola per ricordarmene. Oppure è perché nell’edizione precedente (del 2017) l’evento è stato trasmesso in diretta dalla Cina solo sul canale sportivo Eurosport mentre sui social, sulle principali emittenti televisive e sulle principali testate giornalistiche ha trovato poco spazio.

Ad ogni modo quest’anno la situazione sembra essere diversa. Con la pubblicazione del visual su impianti luminosi e grandi formati nei cinque comuni capoluogo della Campania il primo aprile scorso ha preso il via la campagna promozionale outdoor dell’evento. Il tema del visual è la figura di un atleta che muovendosi lascia dietro di sé una scia di colori. Quest’immagine vuole simboleggiare anche il ruolo che le Universiadi giocheranno per la città di Napoli: opportunità di crescita e sviluppo. Infatti, l’obiettivo è quello di promuovere in Italia e in tutto il mondo i valori e le ricchezze della città e rilanciare un’immagine di terra della cultura e dello sport. A livello materiale inoltre, queste universiadi sono state l’occasione per portare a rinnovamento alcuni impianti sportivi della città come lo stadio San Paolo e il Palavesuvio.

Ma la campagna di comunicazione della manifestazione non si ferma certo alla cartellonistica offline: sui social la pagina ufficiale delle universiadi 2019 è attiva fin dalla nomina di Napoli come città ospitante l’evento e la pubblicazione di post sempre più frequente con il progressivo avvicinarsi della data di inizio. Nonostante la presenza su tutte le piattaforme (Instagram, LinkedIn, Facebook, Twitter e YouTube), il social in cui la comunicazione sembra essere più curata è Facebook: i post sono in continuo aggiornamento e comprensivi di video, fotografie e immagini, in alcuni casi in comune alle altre pagine social, come quelle del conto alla rovescia che nei colori e nelle linee riprendono il logo di quest’anno.

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La dimostrazione di ciò è data dal numero di followers (più di 55mila, in costante aumento) che è nettamente superiore a quello dei followers degli altri canali social. La campagna social delle Universiadi si avvale anche di due hashtag: #Napoli2019 e #ToBeUnique con l’obiettivo di fare da raccoglitore di contenuti creati dagli utenti di tutto il mondo in merito all’evento.

Un ruolo importante nell’aumentare la notorietà della manifestazione sportiva in Italia è giocato senza dubbio anche dai media più tradizionali: testate giornalistiche nazionali e televisione. In particolare, gli eventi sportivi delle Universiadi non sono più trasmessi solo da EuroSport come per la scorsa edizione, ma sono mandati in onda su RAI2 e RAI Sport e in diretta streaming su RAI Play. Si potrebbe allora pensare che l’aggiornamento delle emittenti sia stata una scelta strategica volta a far aumentare il livello nazionale di patriottismo e, se così fosse, da bravi italiani, non resta che iniziare a seguire questo evento per scoprire di cosa si tratta e dargli l’importanza che si merita.

Giada D’Amico