ECOMOBILITY, MOBILITÀ SOSTENIBILE È IL FUTURO DELL’AUTOMOTIVE

Alessandro Volta già sapeva che la pila sarebbe stata una svolta per l’umanità. Il futuro della mobilità, infatti, è elettrico. È quanto è emerso sabato 15 giugno a Ecomobility, un evento dedicato alla guida sostenibile ideato da EspansioneTv, LifeGate e Corriere di Como. Tanti sono stati gli imput proposti dai vari relatori che si sono susseguiti sul palco.

Frank Raes,  climatologo internazionale del Centro comune di ricerca della Commissione europea, spiega come le emissioni siano aumentate del 26% e perciò è necessario mettersi all’opera per cambiare il futuro, dalle piccole alle grandi azioni, non solo consumando, ma anche comunicando il cambiamento della mobilità sostenibile, che è anzitutto culturale. Alcuni cenni di questo passaggio a un’ecosostenibilità stanno avvenendo anche in Italia: secondo l’Osservatorio sullo stile di vita sostenibile di LifeGate, il 94% degli italiani chiede mezzi pubblici più efficienti e il 23%  è disposto a pagare di più per un’auto elettrica o ibrida.

Il mutamento della mobilità, però, non si concentra unicamente sull’energia dell’auto, ma ne mina i presupposti: l’auto verrà sempre più vista come un servizio e meno come un bene di proprietà. Per questo il car pooling e lo sharing sono idee da sviluppare: Edoardo Croci, docente all’Università Bocconi, spiega che sono quindi necessarie infrastrutture e servizi, dunque maggiori investimenti.

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Ma quali saranno le auto del futuro? Roberto Sposini, responsabile della divisione automotive di LifeGate, spiega come la tecnologia sta evolvendo la concezione di guida: non solo l’auto elettrica, ma anche la guida autonoma e l’intelligenza artificiale contribuiranno al cambiamento della mobilità. Secondo Lamborghini, ad esempio, grazie agli oleogrammi la guida si trasformerà in entertainment.

“Proprio sull’automotive stanno investendo tutti i governi – spiega Andrea Durante, strategic planner di Eldor Corporation – altrimenti verrano esclusi dall’evoluzione”. Non solo gli stati, ma anche aziende private hanno deciso di investire su un futuro più ecosostenibile: Bosch, ad esempio, sta lavorando su tecnologie di intelligenza artificiale volte a ridurre i gas inquinanti, sistemi di monitoraggio dell’aria e altri progetti, oltre a servizi di car pooling per i dipendenti.

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L’innovazione nella mobilità arriva anche dal mondo dello sport: Nicola Ventura, pilota campione del mondo Fia Energie Alternative, conferma che anche un’auto elettrica può essere performante. Da quest’anno guida una 500 Abart a biometano che arriva dalla cucina, ovvero da ciò che è compostabile. Grandi performance dunque sono possibili anche con energie alternative.

I cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo spingono a un necessario cambiamento culturale più sostenibile, partendo proprio da una mobilità meno inquinante e a zero emissioni. Una rivoluzione che ha già avuto inizio e che tutti dobbiamo sostenere.

Morgana Lupica e Chiara Russo