LE STAND-UP COMEDY ITALIANE ATTERRANO SU NETFLIX

Le Stand-Up Comedy sono tipiche della scena comica americana. Il catalogo Netflix è pieno di spettacoli di Stand-up Comedian come Elle Degeneres, Ricky Gervais e molti altri, ma in Italia si è abituati ad un altro tipo di comicità, come quella di Zelig, dove i comici costruiscono dei personaggi, indossano maschere e fondano il proprio umorismo sulla finzione.

Nelle Stand-up comedy l’artista porta sé stesso sul palco raccontando le sue avventure o disavventure, si potrebbe definire la “forma zero” della comicità. Un microfono, un’asta e uno sgabello, di solito questi sono i tre elementi di cui un comico ha bisogno.

Netflix pubblica tre puntate con tre comici diversi prodotte da Dazzle, in collaborazione con Aguilar, registrate sul palco del Santeria Social Club di Milano, un locale che ospita comici – più o meno emergenti – offrendo serate di comicità con cadenza settimanale.

Dal 15 marzo è disponibile il primo spettacolo in cui troviamo come protagonista Edoardo Ferrario, già conosciuto per il suo “Esami del 2014”, uno sketch che racconta il mondo dell’università e la sua esperienza accademica. L’approdo su Netflix lo vede implicato con i “Temi Caldi”, dove decide di parlare delle più diffuse ossessioni moderne, come la privacy online e la passione per l’oroscopo.

Il 12 aprile invece è la volta di Francesco De Carlo, un italiano che si è trasferito a Londra, dove ha scritto e interpretato “Tutta colpa della Brexit”, un diario in 4 puntate di un comico italiano a Londra, mentre a breve uscirà il suo primo libro “La mia Brexit” (Bompiani). Su Netflix, con il suo “Cose di questo Mondo”, decide di parlare di religione, di politica e delle sue avventure, o meglio disavventure, da un palco all’altro.

Il 17 Maggio tocca a Saverio Raimondo famoso per il suo umorismo nonostante la gravità delle situazioni. Parla e ridicolizza qualsiasi cosa raccontando delle sue disavventure, delle sue paure, facendo ironia su tutto. Ha esordito in televisione a diciotto anni e da lì non si è più fermato, ha creato un suo show su Comedy Central che grazie al suo successo è stato esportato in vari paesi del suo mondo. Lo troviamo su Netflix con il suo “Il Satiro Parlante”, nel quale ha deciso di mostrare al pubblico le sue ansie più recondite, il suo lato più intimo e le banalità quotidiane dai viaggi in aereo al terrorismo globale.

Queste puntate su Netflix rappresentano un cambio di paradigma per la comicità italiana: un comico è abituato a esibirsi in locali con una platea selezionata e interessata, mentre ora vengono proiettati di fronte a un pubblico molto più vario e trasversale grazie alle varie piattaforme. La comicità non deve interessare solo una a cerchia di persone ma dovrebbe avere l’ambizione di parlare a un pubblico più vasto.

Marta Grazioli

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