MISSONI: MODA E MATERIA

Il secondo incontro di Fashion Today frutto della collaborazione tra UCSC, CIMO, Modacult e Club giovani diplomatici ha avuto come protagonista Angela Missoni, creative director del brand “Made in Italy” Missoni. L’avventura dell’erede della dinastia dello zig zag inizia a 12 anni, quando con il fratello Luca giocava a realizzare i primi golf con le macchine da cucire che mamma Rosita aveva in laboratorio.

QUANDO FARE MODA E’ UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA
Racconta la stessa Angela: “La vera invenzione di Missoni, dovuta soprattutto a mia madre, è stata quella di tagliare la maglia. Inizialmente si produceva tessuto in maglia a rotoli, poi mamma ha avuto quest’idea e con la macchina di maglieria ha iniziato a sperimentare. Fu l’inizio di una storia meravigliosa che dura ancora oggi, ottenendo riconoscibilità e orgoglio a livello internazionale”.

HW_Missoni_9.tifTOO TRENDY!
La stilista sottolinea che ha imparato tutto ciò che conosce sulla moda dai suoi famosi genitori, Ottavio e Rosita Missoni.
Missoni S.p.A. è una casa di moda fondata nel 1953 da Ottavio Missoni e dalla moglie Rosita Jelmini. Il marchio aperto all’innovazione estetica e all’invenzione di tecniche artigianali ha cambiato in maniera rilevante l’identità della maglieria divenendo fra i più conosciuti, amati e premiati brand di moda e di design del mondo. Missoni, nelle sue creazioni, esprime un rapporto di sensibilità e rispetto verso la natura, che muta al variare delle stagioni. Non a caso, il quartier generale di Missoni si trova a Sumirago, meraviglioso luogo circondato dai boschi e con una vista spettacolare sul Monte Rosa.

Tale sede dell’azienda costituisce il luogo privilegiato in cui sono realizzati i capi Missoni, dall’ideazione al disegno e alla produzione: il rapporto con la natura determina una fonte inesauribile di colori, che si caratterizza e moltiplica nei toni. Il segno distintivo del marchio è il motivo zig-zag, che sorge dal movimento sinuoso di un macchinario. In particolare tale segno grafico si è rafforzato e consolidato nella produzione del costume da bagno, che è diventato, poi, un oggetto di culto. L’obiettivo, per il brand, non è solo quello di rappresentare un abito, ma di comunicare, lanciare un messaggio, che si ripeta nel tempo. La fedeltà al colore e alla maglieria, in tal senso, ha accompagnato Missoni per decenni e persiste ancora oggi; infatti, in un’era in cui le maison di lusso raggiungono il maggior fatturato dalla vendita di accessori, Missoni vive di abiti. E’ realmente una delle poche maison che ancora è focalizzata, come alle origini, sull’abito; il suo punto di forza è quello di saper mescolare diverse sfumature. La possibilità di poter giocare con l’artigianalità del passato e fonderla con le innovazioni, le lavorazioni intarsiate, ad esempio, è un know- how importante per la produzione Missoni e per il made in Italy in generale al punto che le creazioni sono state definite “pezzi da museo, che però puoi indossare”. In questi vent’anni alla guida del brand, Angela Missoni ha implementato e rafforzato le strategie di comunicazione attraverso collaborazioni con attori della moda e dell’arte ed infondendo nuova energia allo stile.

Valori come qualità, artigianalità, creatività del made in Italy sono per Missoni i cardini missoni-141della propria strategia di comunicazione, che si devono affiancare al design inconfondibile del brand. I risultati raggiunti sono frutto di attività di comunicazione diversificate come la realizzazione di campagne pubblicitarie, la presenza nei musei, l’apertura del proprio archivio, oltre che di un’attività intesa online sul sito e sui social network. Per Angela Missoni, la comunicazione deve valorizzare i tessuti e i materiali, per esempio con dei close up o attraverso materiali distribuiti alla stampa, raccontando sempre il valore delle lavorazioni, dei filati e dei tessuti con precise descrizioni. Gli sforzi, soprattutto per le aziende piccole che fanno tutto in casa, sono sempre notevoli, ma per Angela Missoni portano a grandi risultati. L’impegno delle aziende italiane deve continuare con la comunicazione.

Durante l’incontro, Angela Missoni racconta, in particolare, di alcune importanti collaborazioni con fotografi di spicco. Prima tra tutte, ricorda la collaborazione con Mario Testino, conclusasi perché preferiva ritrarre le modelle con tonalità cupe. Nel 1998, ricorda, il volto della prima campagna è stata Giselle Bundchen, una bellezza lontana dai parametri dello star-system di quel tempo.
La collaborazione più proficua è stata con Mert e Marcus durante la fashion week nel 2002, con l’introduzione della fotografia digitale. Il volto di tale campagna era Giselle Bundchen in costume da bagno. Nel 2003, invece, la protagonista della campagna con Mert e Marcus era Kate Moss, emblema della normalità, in quanto alta 1:65.
Nel 2010 Angela Missoni decide di posare con la famiglia avviando la collaborazione con Juergen Teller, l’obiettivo era quello di mostrare l’autenticità del brand.
Nel 2018 con Harley Weir il colore torna ad essere il protagonista principale delle campagne di Missoni.
La creative director ha concluso l’incontro sottolineando come l’evoluzione tech e digital abbia influenzato il lavoro stilistico della maison, portando a velocizzare il sistema in maniera incredibile, configurando i nuovi canali di comunicazione proficui ed insostituibili.
È stato un incontro davvero costruttivo, che ha dato la possibilità ai presenti di “ toccare con mano” il percorso storico che ha determinato il decollo di un brand tanto importante, anche a livello Internazionale. Un destino, quello di Missoni, segnato dall’amore comune verso il bello e dal desiderio di preservare ad ogni costo la loro vera ricchezza, un patrimonio inestimabile di cui sono sempre stati consapevoli, la loro storia di famiglia, che sa di passato e guarda al futuro.

Chi sono i Missoni oggi? Quelli che sono sempre stati.

Silvia Scotto di Santolo

Fonti:
http://www.missoni.com
http://www.elle.com/it/moda/a22881756/missoni-famiglia-eredi
http://www.technofashion.it/comunicare-il-proprio-valore/