Intervista Lucia Sardo, La Madre Dei Ragazzi

Per il primo appuntamento con la nuova stagione teatrale di Palco Off, Lucia Sardo dà voce e corpo, con la pièce La Madre Dei Ragazzi, alla figura di Felicia Impastato, madre dell’ormai mitizzato attivista e giornalista siciliano Peppino Impastato (a 40 anni esatti dal suo omicidio per mano della criminalità mafiosa), ruolo che l’attrice siciliana aveva già portato al cinema nel 2000 nel film I Cento Passi.

Ecco quello che la protagonista dello spettacolo ci ha raccontato.

Come è cominciata la sua avventura con la recitazione?

Ho cominciato a recitare qui in Lombardia, frequentando un laboratorio teatrale attraverso il quale si entrava in contatto con le tecniche dei grandi maestri, chiedendo consigli e creando poi ognuno il proprio stile e la propria tecnica. Era un approccio differente e distante da quello delle scuole più tradizionali che puntavano sugli esercizi di dizione e di parlato, mentre il nostro laboratorio era basato sull’utilizzo del corpo, dell’azione fisica in quanto motore espressivo ed emozionale.

Come è nata l’idea per questo spettacolo?

L’idea dello spettacolo nasce dalla volontà di voler raccontare questa storia approcciandola dal punto di vista di una madre e una donna estremamente anticonvenzionale, quasi una ribelle come poi, in un certo senso, sarebbe stato anche suo figlio. La pièce è divisa in tre parti, la prima in cui Felicia racconta di sé e della sua vita, la seconda in cui io racconto del mio incontro con Felicia e la terza in cui narro in maniera quasi giornalistica gli avvenimenti che ruotano attorno a questo personaggio e alla sua famiglia. È una ripartizione che vuole far luce sulla figura di Felicia sia da un punto di vista emotivo-simbolico sia da una prospettiva concreta e reale, a sottolineare l’attualità che, anche dopo tutti questi anni, una simile vicenda porta ancora in sé.

Ha mai conosciuto Felicia Impastato? Che approccio ha usato per avvicinarsi al suo personaggio? È simile a quello che ha usato per il film?

Ho avuto modo di conoscere Felicia Impastato (morta nel dicembre del 2004 all’età di 88 anni, ndr) giù durante le riprese de I Cento Passi, ed è un incontro che rimarrà sempre con me: Felicia era una donna incredibile che amava raccontarsi e incontrare persone, ed è un po’ con questo intento che abbiamo creato lo spettacolo. Il film racconta la vicenda sacrificando un po’ il ruolo della madre di Peppino a quello del padre e approcciando gli eventi prevalentemente da un punto di vista maschile. Questa dataci da Palco Off è quindi un’opportunità per colmare un vuoto nella trasmissione di questa vicenda e di questi eventi, quello che riguarda il rapporto incredibile che Peppino aveva con la madre, che è un elemento cardine della storia e che non deve in alcun modo essere tralasciato: è un’operazione, quella di tramandare anche questa parte del racconto, di cui Felicia sarebbe, ne sono certa, veramente felice e orgogliosa.

Cosa pensa possa dare il teatro ai giovani, in particolar modo agli studenti universitari, e perché consiglierebbe di venire a vedere questo spettacolo?

In un’epoca di plastica come quella in cui viviamo penso che il teatro, con la sua carne, il suo sangue, il suo essere materia viva e respiro, sia sicuramente una buona occasione di apertura, soprattutto per i giovani che vogliano uscire dalla propria quotidianità chiusa e aprire la mente e lo spirito. È un modo di ricompattare le emozioni e i sentimenti, e se la storia raccontata è significativa anche da un punto vista storico-culturale tanto meglio. Felicia poi amava molto confrontarsi con i giovani, con i ragazzi che la venivano a trovare e le chiedevano di Peppino: il titolo La Madre Dei Ragazzi si riferisce proprio a questo meraviglioso aspetto del suo carattere. Riuscire a trovare un contatto forte e saldo con il pubblico più giovane, come quello degli studenti universitari come voi, significherebbe quindi realizzare l’intento nostro e, sicuramente, anche quello di Felicia.

La Madre Dei Ragazzi è in scena al Teatro Libero di Milano dal 16 al 18 novembre.

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