KISS ME FIRST: QUANDO L’IDENTITÀ ONLINE CELA OSCURE VERITÀ

Leila è una ragazza di appena vent’anni chiusa nel suo mondo, per niente integrata con le coetanee e alle prese con una madre malata terminale bisognosa di cure. Riesce a trovare rifugio in un mondo virtuale, un forum chiamato Red Pill (chi conosce Matrix coglierà immediatamente il riferimento alla pillola rossa, che permette di conoscere la verità – per quanto scomoda essa possa essere) dove si affrontano temi importanti e attuali, come quello dell’eutanasia.

Dopo alcuni mesi all’interno del forum Leila viene contattata da Adrian, l’amministratore, il quale le propone di aiutare un’amica affetta da bipolarismo – Tess – a porre fine alla sua vita e scomparire nel nulla, prendendo il suo posto online (aggiornando il suo profilo Facebook, inviando e rispondendo alla email ecc). e facendo così credere alla famiglia e agli amici che non se ne sia mai andata.

Inizia così l’avventura della nostra giovane protagonista che, dopo alcune settimane di conoscenza con Tess, arriva a credere di conoscere ogni aspetto della sua vita e si sente pronta a prendere il suo posto, a diventare il suo avatar online. Ma le cose non vanno come programmato: un uomo appare dal niente e dichiara di conoscere un importante segreto su Tess, che porta Leila ad abbandonare i panni dell’avatar e a calarsi nella realtà della donna per scoprire cosa le è accaduto e perché ha deciso di scomparire.

Con questo libro, diventato anche serie Netflix in onda dal 29 giugno 2008, Lottie Moggach porta i lettori a riflettere su tematiche quanto mai attuali, quali privacy, creazione di identità in rete, suicidio assistito, e sembra porre a tutti noi l’interrogativo che Adrian pone a Leila: “Aiuteresti a morire qualcuno che è malato e sprovvisto di cure per guarire?”.

Il Guardian definisce Kiss Me First «Un romanzo costruito alla perfezione che cattura subito il lettore». Senza dubbio offre interessanti riflessioni attorno al mondo online e al potere di Internet, potente mezzo di comunicazione e di interconnessione, ma allo stesso tempo pericoloso strumento che manipola le nostre vite. Con il suo romanzo Moggach sembra volerci mettere in guardia sull’importanza di vivere le nostre vite offline, fuori dallo schermo, in una realtà autentica e vera.

Linda Pedonese

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