COSA C’ENTRA DOLCENERA CON IL TRAP? YOUNG SIGNORINO, SFERA EBBASTA E LA DARK POLO GANG INTERPRETATI A PIANOFORTE

Dolcenera si è data alla musica trap, o meglio, alle cover dei più celebri brani trap del momento. La questione stona parecchio: si stratta di sfida personale, di denuncia sociale o di una semplice, ma astuta, strategia di marketing per amplificare la notorietà del personaggio e far parlare di sé?

Il trap è un sottogenere dell’hip-hop di derivazione statunitense nato da poco in Italia. Partito dal web e diffusosi a macchia d’olio tra gli adolescenti, è un fenomeno che nel nostro Paese sta portando a galla artisti giovani e stravaganti che parlano di  temi poco educativi come droga, sesso e vita di quartiere. Il genere non è ben visto da chi di musica se ne intende e soprattutto da chi è affezionato alla classica ballata pop all’italiana che parla d’amore. 

Dolcenera, portavoce del pop-rock, reagisce “coverizzando” alcuni dei più celebri brani trap come  Caramelle” della Dark Polo Gang, Sciroppo” di Sfera Ebbasta e, ciliegina sulla torta, Mmh Ha Ha Ha” di Young Signorino, il caso (umano, ndr) più discusso del momento. Dolcenera ha pubblicato sul suo canale YouTube i video – da più di un milione di views – di cinque cover registrate in diretta, che hanno saputo dimostrare la sua eccezionale bravura come cantante e la sua capacità di interpretazione dei testi. Queste cover hanno messo in luce anche il significato molto discutibile dei brani che, interpretati dall’artista, hanno tutto un altro effetto. Non si è ancora capito se quella di Dolcenera sia una sfida, una denuncia, una strategia o se lo faccia per puro divertimento. 

Nel caso si trattasse di una sfida, questa consisterebbe nel tramutare canzoni composte da ritmiche hip-hop e da suoni sintetizzati a computer in semplici brani di sola voce e pianoforte, dimostrando ai più scettici che si tratta pur sempre di musica con note, accordi, e melodie. Su RollingStone dichiara: <<Ti rendi conto che pezzi di questa corrente, come per esempio “Cupido”, riescono a uscire dal mondo trap e diventano vere e proprie canzoni, che puoi cantare. E ti accorgi che ha gli stessi accordi di “Caruso” di Lucio Dalla. Quando mi parlavano della Dark Polo Gang mi sono detta: capiamo questo suono, proviamo a metterlo a nudo solo con piano e voce.

Ma potrebbe trattarsi anche di una denuncia verso i cantanti trap che, utilizzando l’autotune per regolare l’intonazione e le stesse “tre o quattro note” per creare brani piatti e monotoni, perdono di valore se messi a confronto con ciò che può fare un vero artista attraverso solamente l’uso di voce e pianoforte.

Se invece si trattasse di pura strategia, si potrebbe parlare di una mossa di marketing per dare visibilità a Dolcenera, facendola spiccare rispetto ai cantanti italiani ormai surclassati e oscurati dai trap boys, e per non farla scomparire dalla scena musicale italiana. La giustificazione dei fini commerciali e promozionali di questa mossa strategica è l’EP, disponibile solo in versione digitale, che raccoglie tutte le cover trap registrate negli ultimi mesi e il suo singolo “Un altro giorno sulla terra”.

Nulla esclude il fatto che le cover possano essere nate per puro interesse e divertimento. Sempre a RollingStone Dolcenera dichiara: <<Sono nate per gioco. Certo, la mia voce ha un tono serio e le parole acquistano ancora più rilevanza. A tratti il risultato è ironico, ti viene da ridere.>> È molto ironica, infatti, anche quando dice: <<Mentre ascoltavo “Mmh Ha Ha Ha di Young Signorino mi sono resa conto che la ritmica si muoveva come nei brani di Bach, la stessa scansione.>>

Alice Germani

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