JESSICA JONES è tornata. E non solo lei

Dopo la sconfitta di Kilgrave, avevamo visto Jessica Jones tornare alla vita di tutti i giorni, fatta di alcol, indagini e rapporti difficili. Adesso però ad aiutarla c’è anche Malcolm, suo dirimpettaio, ex tossicodipendente e vittima anch’egli di Kilgrave, salvato proprio dall’ investigatrice nella prima stagione, il quale assumerà un ruolo fondamentale nel corso degli eventi.

Ma come direbbe Jessica, “start at the beginning”. Trish inizia a seguire una pista su un’organizzazione chiamata IGH, che, all’epoca dell’incidente di Jessica, conduceva esperimenti di manipolazione genetica su pazienti arrivati in ospedale in fin di vita, salvandoli ma lasciando come effetti collaterali una serie di poteri come forza o velocità sovrumane. Jessica inizialmente rifiuta di assecondare l’amica, non volendo sapere niente sul suo passato, ma cambia idea in seguito a un sospetto incidente che uccide uno dei “dotati” e comincia a dare la caccia a chi lavorava all’interno dell’IGH. La ricerca di risposte sulla natura dei suoi poteri la porterà a ritrovare qualcuno che pensava perduto per sempre, mettendola però anche di fronte a scelte determinanti, di vita o di morte.

In questi nuovi episodi, scopriamo una Jessica più fragile, insicura, tormentata dai fantasmi del passato, perennemente combattuta su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, negando continuamente di essere un’eroina ma comportandosi come tale. Pur cercando di non avere legami e allontanando chi le vuole bene e vuole aiutarla, non è più così forte, si sente sola e la maschera di cinismo e sarcasmo non riesce più a difenderla. La troviamo sempre più in conflitto con le scelte e le decisioni di Trish, la cui determinazione e caparbietà la spingono a compiere azioni folli, rischiando la vita per andare a fondo della questione e ottenere ciò che vuole. Da quella che pareva motivazione nello spingere Jessica ad aiutare le persone, compiere grandi imprese, “salvare il mondo”, emerge l’invidia per i poteri che lei non possiede e che la porta a diventare quasi malvagia.

Dunque se la prima si concentrava sugli effetti e le conseguenze della condizione di Jessica, la seconda stagione va a fondo nella psicologia e la sensibilità dei personaggi, sulle loro verità, mettendoli a nudo e rivelando le loro debolezze. Le maschere calano e non ci sono più eroi e personaggi sovrannaturali, ma solo esseri umani dall’animo corruttibile e dai segreti inconfessabili.

A mio avviso, complice forse la natura più cervellotica e meno istintiva delle dinamiche presentate, la narrazione nella seconda stagione scorre più lentamente rispetto alla stagione pilota e si entra nel vivo della storia solo intorno a metà episodi. Detto questo, Jessica Jones resta sempre e comunque un personaggio fortemente carismatico che entusiasma, intriga e che da solo trascina tutta la serie.

Molti sono ancora gli interrogativi e le situazioni irrisolte, le quali credo troveranno ancora spazio nella serie, che è stata appena rinnovata per una terza stagione. Nell’attesa, CIMERS, non ci resta che fare un rewatch.

Bianca Boretti

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