FICO: COME ASSAPORARE TUTTA L’ITALIA IN UN SOLO GIORNO

Durante le vacanze di Pasqua non poteva assolutamente mancare una scappatella nella mia amata Romagna, in particolare alla nuova struttura di Eataly denominata FICO Eataly World, il cui acronimo sta per Fabbrica Italiana Contadina.

FICO, a soli 10 minuti dal centro di Bologna, è il più grande parco agroalimentare del mondo e racchiude al suo interno non soltanto alcune tra le aziende italiane più importanti, ma anche: aule didattiche denominate “giostre” dove i bambini insieme agli adulti potranno imparare a relazionarsi nel modo corretto con gli alimenti e la natura; le stalle dove è possibile avere un contatto diretto con maiali, capre, asini, cavalli e mucche; i corsi, che si tengono nei vari stand, durante i quali oltre ad osservare da vicino come avviene la produzione nelle principali aziende italiane, potrete diventare voi stessi produttori.

L’obiettivo della fondazione fico è “Vogliamo raccontare al mondo l’eccellenza enogastronomica e la bellezza dell’agroalimentare italiano” e con 40 differenti luoghi di ristoro tutto ciò è possibile, perché è proprio il prodotto italiano quello che viene elogiato. La visita alla struttura può essere effettuata in maniera tradizionale, facendo una bella camminata tra i vari punti di ristoro e di vendita, oppure utilizzando la mitica bicicletta a 3 ruote che potrete ritirare direttamente all’ingresso e posteggiare nelle aree di parcheggio tutte le volte che vorrete fare una sosta.

Le possibilità per soddisfare il vostro palato sono molteplici: da Rosso Pomodoro potrete assaporare una buona pizza napoletana, da Campofilone un tipico piatto di pasta marchigiano; per il dolce invece, che ovviamente non può mancare per completare il vostro pasto, in fondo alla struttura verrete assaliti dalle mille delizie siciliane della pasticceria Palazzolo, dalla varietà di prodotti della Balocco e soprattutto dalla fontana di cioccolato dell’immancabile cioccolateria Venchi.

Queste sono solo alcune delle delizie italiane che potrete assaporare di ogni regione. Se vorrete portarvi a casa alcuni di questi sapori non disperate: alla fine del percorso enogastronomico potrete acquistare tutti i prodotti che hanno attirato la vostra attenzione durante la visita. Personalmente, ho fatto una bella scorpacciata di tartufi al pistacchio dell’Antica Torroneria Piemontese. Beh CIMERS, non vi resta che intraprendere questo percorso dai mille sapori grazie ai quali potrete scoprire tutte le tradizioni italiane, mangiando e divertendovi.

Sofia Sangalli

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