“PER ME UN CAFFÈ SOSPESO DI GIULIA VALENTINA, GRAZIE”

Nei giorni del 3 e 4 ottobre l’influencer da 330mila follower Giulia Valentina ha lanciato l’iniziativa del caffè sospeso, offrendo a centinaia di suoi fan un caffè gratis da Fancy Toast, un piccolo locale a Milano in zona Moscova che propone toast dolci e salati, cavalcando la moda americana degli avocado toast. La modalità di comunicazione? I social naturalmente, in particolare le Instagram stories dove l’influencer ha aggiornato in tempo reale i suoi follower, e un pizzico del buon vecchio passaparola.

Molti di voi staranno pensando che in realtà Giulia Valentina non ha inventato nulla di nuovo: il caffè sospeso è un’assodata pratica napoletana, che sta tornando di moda negli ultimi anni. In cosa consiste? Chi prende un caffè può pagarne due, in modo che una persona bisognosa possa consumare un caffè gratis. L’iniziativa dell’influencer è un po’ diversa ed è stata definita da lei stessa nelle stories come un random act of kindness: per due giorni Giulia Valentina ha lasciato un conto aperto di caffè espressi e americani per i suoi fan e in omaggio delle piccole polaroid che ritraggono lei e le sue chihuahua in pose buffe e divertenti.

L’iniziativa del caffè sospeso è stata decisamente rilevante per Fancy Toast dal punto di vista del marketing: in quei due giorni nelle ore di punta si è creata fila fuori dal negozio e, oltre ad avere avuto l’occasione di pubblicizzare il proprio nome e aumentare notevolmente l’awareness, ci sono state un gran numero di ordinazioni di toast, forse superiore alle aspettative, dato che a fine giornata molti ingredienti erano terminati. Io stessa non ho saputo resistere alla tentazione di un toast Nutella e banane per merenda, con un caffè sospeso americano macchiato, spolverato di cannella (a Napoli temo inorridirebbero).

 

L’iniziativa di Giulia Valentina è stato un act of kindness non solo nei confronti dei suoi follower, ma anche per Fancy Toast stesso: in un post pubblicato in quei giorni dall’influencer sono stati utilizzati gli hashtag #NotanAdv e #NotSponsored, e in questo modo ha voluto lei stessa mettere in chiaro che non era stata pagata per l’iniziativa dei caffè sospesi. Il grande numero di persone che in quei due giorni sono accorse al locale dà ulteriore conferma dell’importanza, e anche del potere, degli influencer di Instagram nella sponsorizzazione dei brand.

Una tazza di caffè offerta da un influencer sicuramente fornisce tanti spunti per un futuro social media marketing inbound, e paradossalmente non relegato sul web, dove i fan possono toccare con mano e, in questo caso, assaggiare i prodotti sponsorizzati dei loro influencer preferiti. Non resta che fare i complimenti a Giulia Valentina, per la sua generosità e per l’inventiva: ben fatto!

Silvia Pizzarelli

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