CimoTopTalents#11 Quando scrivere un romanzo non è più solo un sogno

Giorni d’Estate”, questo il titolo del romanzo d’esordio di Marco Cavallaro, CIMER. A poche settimane dall’uscita della sua opera prima, Marco racconta cosa significa essere un giovane autore e aver coronato il proprio sogno nel cassetto.

Un sogno che si realizza spesso è un risultato raggiunto grazie a perseveranza, sacrificio ed impegno: è proprio questo il caso di Marco Cavallaro, studente CIMO, e del suo romanzo “Giorni d’Estate”, “un inno alla vita, a godere dei piaceri e dell’incredibile bellezza che essa è in grado di offrirci” come all’autore piace definirlo.

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Marco Cavallaro

Giorni d’Estate”  non è un libro su una storiella d’amore tra adolescenti,  piuttosto è il racconto di valori e sentimenti che oggi sembrano essere sempre più difficili da trovare: amore puro ed incondizionato e amicizia sincera: <<Ho sempre avuto il desiderio di poter esprimere i miei sentimenti e l’immenso amore che provo per la vita e alla fine ho deciso di rifugiarmi nella scrittura>> commenta il giovane autore.

Ryan, il personaggio principale del romanzo, è un sognatore: ama la vita in tutti i suoi aspetti, cerca di andare sempre oltre le apparenze e trova uno spunto di riflessione in ogni cosa. In un piccolo paesino del Nord Carolina vive una delle estati più belle della sua vita insieme all’amico Josh e grazie all’incontro con una ragazza che non era mai riuscito a dimenticare.

<<L’idea del libro, ma più in generale della storia che si trova al suo interno, è nata per caso dall’incrocio di alcune esperienze personali che mi sono trovato a vivere:  l’amore per l’estate, il mare, un pizzico di nostalgia e quell’amore che non dovrebbe mancare mai nella vita di ognuno di noi>> spiega Marco. Il romanzo infatti è ambientato a Fayetteville nel Nord Carolina, a Wilmington e Carolina Beach, località che ha visitato e a cui è particolarmente legato (anche perchè sono state la location della sua serie preferita, Dawson’s Creek).

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Marco con “Giorni d’Estate”

Ma non è stato tutto semplice e  come ogni sogno anche quello di Marco ha affrontato diversi ostacoli : <<Entrare nell’editoria è veramente difficile; se non riesci realmente a farti notare o ad avere le giuste conoscenze è quasi impossibile. – spiega il CIMERHo provato ad inviare il manoscritto a diverse case editrici ma purtroppo solo una mi ha risposto>>.

Marco però ci ha creduto fino in fondo, non si è perso d’animo e alla fine ha trovato la soluzione più adatta: <<Ho deciso di auto pubblicare il mio racconto su Amazon. È molto semplice:  attraverso il software Amazon Publishing puoi controllare  e modificare tutto in qualsiasi momento, prezzo, testo, copertina, e allo stesso tempo puoi monitorare le vendite. È stata un’immensa soddisfazione>>.

Il libro ha entusiasmato tutte le persone che lo hanno letto sebbene le copie vendute non siano ancora tantissime. Marco, infatti, è ancora uno studente universitario e come tale deve fare i conti anche con gli impegni accademici. <<Purtroppo non ho avuto il tempo adatto per occuparmi della pubblicità>>  afferma.  Ma a tutto c’è rimedio, soprattutto quando alla caparbietà si aggiunge un pizzico di creatività:

<<Ho deciso di affidarmi ad alcune blogger per portare avanti un tour pubblicitario che aveva in palio una copia cartacea del mio romanzo. Ogni blog ha ospitato una tappa che mi ha permesso di pubblicizzare e mettere in evidenza diversi aspetti del mio racconto, come personaggi, musica , luoghi visitati>> spiega l’autore.

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La copertina del romanzo

Il blogtour infatti è un metodo molto efficace:  l’ autore, grazie alla presenza nei vari blog in cui viene  “ospitato” per  parlare del suo libro, si fa conoscere e raggiunge un pubblico più vasto.

Non è finita qui. Marco non esclude  l’idea di scrivere un secondo romanzo ed anche se resta sul vago le sue parole tradiscono ancora tanto entusiasmo: <<Fino a qualche mese fa pensavo che con Giorni d’Estate avessi esaurito totalmente la mia vena creativa; anche perché credo che nella stesura di questo romanzo io mia sia totalmente svuotato e abbia riversato in esso tutte le emozioni possibili. Ma proprio l’altro giorno credo di essermi ricreduto, quindi mai dire mai. Chissà cosa mi riserverà il futuro>>.

Nel frattempo l’invito di Marco ai suoi coetanei è di non arrendersi mai e perseguire i loro sogni fino alla fine <<perché le soddisfazioni più belle arrivano dopo i sentieri più ardui che la vita ci impone di percorrere>>.

CIMOreporterNoemi Galliero 

 

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