CINEMA ARTE AL MUSEO. Intervista a Elvis Mitchell

il nostro CIMOreporter cinematografico Leonardo Margaglio è andato all’anteprima di Flesh, mind and spirit.  Ecco il suo racconto!

Flesh, mind and spirit.  Carne, mente e spirito. Seguendo questi punti cardinali il regista messicano Alejandro González Iñárritu ha ideato la rassegna di film iniziata presso la sede milanese della Fondazione PradaAbbiamo avuto l’occasione di parlarne con il co-curatore di questa selezione: Elvis Mitchell, critico cinematografico, conduttore del programma radiofonico The treatment e responsabile del progetto “Film Indipedent at LACMA” presso il Los Angeles County Museum of Art.

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I registi sono artisti e il cinema merita un posto sempre più centrale negli spazi museali. Questa impostazione ha guidato la collaborazione con Iñárritu. Selezionare 15 film che potessero far emergere gli elementi fondamentali delle opere del regista messicano. La famiglia, l’amore, la morte, le folli ossessioni, il perdono, la resurrezione: questi sono i temi che accomunano Amores Perros, 21 grammi, Babel, Biutiful e Birdman. Ed essi sono a loro volta ispirati dalla visione delle opere di autori lontani come Marco Bellocchio, Carl Theodor Dreyer, Werner Herzog, Carlos Reygadas, Aleksander Sokurov, Alan Resnais. Ad uno sguardo d’insieme, appare chiara la volontà di evidenziare un’idea di cinema fondata sulla potenza di immagini che rendono possibile una realtà in cui si mescolano la finzione, il sogno, la cruda quotidianità. Tutte queste diverse immagini vanno a costituire esperienze emotivamente forti, come sottolinea Elvis Mitchell.

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Ma durante la conversazione, seduti al Bar Luce progettato da Wes Anderson, emerge una curiosità più personale: cosa pensa della figura del critico tratteggiata negativamente da Iñárritu in Birdman? Tabitha Dickinson (Lindsay Duncan), nel suo dialogo con il protagonista Rigger Thomposn (Michael Keaton), appare come fredda, cinica, impassibile nei suoi panni di giudice del gusto comune. Mitchell, ripensando anche ai suoi trascorsi da critico del New York Times, risponde che in realtà quella è una descrizione “divertente e surreale come il film stesso”. In realtà proprio Flesh, Mind and Spirit è un esempio interessante e tutto da scoprire per capire come registi e critici possono lavorare insieme per progettare eventi culturali utili a promuovere il cinema e le sue appassionanti storie.

INFO PRATICHE: Le proiezioni gratuite, su prenotazione, si terranno al Cinema della Fondazione dal 13 gennaio al 1 febbraio 2016, tutti i giorni, tranne il martedì. L’ingresso alle proiezioni è gratuito previa prenotazione telefonica al numero: +39 02 56662613. Ecco il programma della rassegna

Ringraziamo il nostro reporter Leonardo Margaglio! E chissà che a Iñárritu – che con Revenant ha già spopolato ai Golden Globes  vincendo i premi come Miglior regia, Miglior film drammatico e Miglior attore in un film drammatico – non riceva anche l’oscar, visto che Revenant ha ben 12 nominations!

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