EL PANETUN DE MILAN: TRA STORIA E LEGGENDA

Per il primo articolo dedicato allo Speciale Natale vi raccontiamo dove e come è nato il Panettone!

Una leggenda colloca la nascita del Panettone  intorno alla fine del 1400. Siamo  alla corte degli Sforza  quando durante un pranzo di Natale organizzato da Ludovico il Moro, il cuoco sbadatamente si dimentica il dolce nel forno, carbonizzandolo. Così per rimediare all’errore, Toni,  lo sguattero del cuoco,  prese il lievito madre che si era tenuto via, iniziò ad impastarlo con ciò che aveva a disposizione, uvetta, farina, uova, zucchero e canditi lo mise in forno ne uscì un pane cilindrico.  Il cuoco un po’ incredulo e senza altre soluzioni, decise così di portarlo a tavola e si nascose  dietro una tenda per vedere la reazione dei commensali. Con suo grande stupore tutti mangiarono il dolce con gusto e  il duca chiamò il cuoco chiedendo il nome di quella gustosa prelibatezza così  il cuoco uscì dalla tenda  e disse “L’è ‘l pan del Toni“.

Tornando un passo indietro nel tempo  ( nel 1395) e uscendo dalla leggenda troviamo il “Pan de Ton”, un pane di “lusso”, che  i forni milanesi potevano sfornare solo nel periodo natalizio,  fatto di frumento e protagonista del rituale del “ciocco”. La vigilia di Natale, infatti,  era usanza delle famiglie Milanesi mettere nel camino un ciocco di quercia, il  capo famiglia riuniva tutti attorno al tavolo, spezzava 3  Pan de Ton – simbolo della trinità –  e ne donava un pezzo ad ogni commensale  ( tranne un pezzettino, che sarebbe servito a febbraio come buon auspicio contro i mali di stagione)

Vero protagonista delle tavole natalizie di tutta Italia: Pan de Ton – Pan del Toni – Panaton  – Panatton – Panetùn,  il Panettone è diventato così negli anni ( e nei secoli) il simbolo del Natale, della festa, della convivialità. Famosi in tutta Italia, negli anni ’50 questi dolci natalizi venivano spediti per posta in confezioni cilindriche legate con lo spago.

Cià…sù…sveglia…descartémm, che ‘n poss pù de vess saraa…Su…fémm festa…saludémm. Domandémm come ho viaggiaa!…ma sì…cert…l’è educazion, se saluda el panatton!

La produzione di questo dolce è sia artigianale, sia industriale, tuttavia, l’unico Panettone Milanese che mantiene la produzione nella città natale e  su scala industriale è Vergani.

panettone vergani tamburelloIl Panettone Vergani nasce  nel 1944 a Milano in viale Monza  per volere di un giovane intraprendente,  innamorato della pasticceria e della sua città natale,  che avvia un’attività  in proprio. Attraverso  l’impegno giornaliero e costante, l’amore per il suo lavoro, la ricerca della qualità e la tenacia, Il giovane Angelo crea un brand che nel 2014  ha compiuto 70 anni.

Il segreto del buon panettone è negli ingredienti: vaniglia, germe di grano, miele d’acacia, scorze d’arancia, uvetta,  burro e in particolare nel lievito.  Ed è proprio questo ultimo ingrediente il vero ed unico segreto del panettone Vergani.

Pensate che Angelo Vergani ha creato un lievito madre naturale, legandolo in un telo e rinfrescandolo tre volte al giorno,  ed è proprio questa “madre” che da oltre 70 anni fornisce i lieviti ai 600.000 Panettoni sfornati ogni anno ( e ci vogliono ben 3 giorni per fare un Panettone e una volta sfornato deve essere fatto raffreddare per 12 ore a testa in giù! )

Sul Panettone è stata creata (anche) una lauda dal poeta lombardo Giovanni Barrella ( 1884 – 1967)

Lù l’è ‘l re de l’alegria,

lù l’è ‘l dolz de circostanza,

l’è on bombon de compagnia

che ten viscor l’adunanza:

sempr’alegher, mai passion

in doa riva on panatton!

 

Senza mì, non gh’è Natal…

mi troo insemma la famiglia!

Quanti guai e quanti mal,

col suggell d’ona bottiglia,

l’ha giustaa in del moment bon,

on fettin de panatton!

A questo punto Buon Appettito a tutti!

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