LA FABBRICA DI CIOCCOLATO e LA BELLA E LA BESTIA: sì agli adattamenti cinematografici

Lo scenario comunicativo attuale propone una fusione profonda e fitta fra soggetti, contesti di riferimento e media eterogenei. In quest’ottica i confini e le barriere tra piattaforme mediali sono sempre più sottili. Il senso di transmedialità e “collaborazione tra i media” si manifesta grazie all’insieme degli ecosistemi narrativi. Chiara e limpida è la loro identità, ossia quella di essere sistemi aperti, strutture interconnesse con altri ecosistemi, resilienti e meccanismi omeostastici. Dal punto di vista produttivo, l’intertestualità e l’interconnessione possono essere rappresentate dall’adattamento. Eccone due esempi.

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