Dal 4 aprile è disponibile su Netflix il film Fabbricante di lacrime, l’adattamento del best seller di Erin Doom, pseudonimo di Matilde (il cognome resta sconosciuto). Infatti, sia il libro che il film sono di produzione italiana, nonostante l’ambientazione della vicenda sia in America, più precisamente in una cittadina del Minnesota.
Il film vede il rapper Biondo (Simone Baldasseroni) nei panni di Rigel, ragazzo dai capelli scurissimi e dagli occhi neri come la pece, giovane bellissimo e cupo che suona il pianoforte come un “demone incantatore”. Convinto di non meritare l’amore del prossimo, sebbene tutti lo desiderino, si mostra ostile in particolare verso Nica, di cui è follemente innamorato. Caterina Ferioli, nei panni di Nica, si sente insignificante, è pura e onesta e manifesta un amore infinito per gli animali. È spaventata e attratta dal compagno con cui è cresciuta in orfanotrofio e con cui sarà adottata dalla famiglia Mulligan.
Giunti nella nuova casa, la convivenza appare molto difficile, ma ben presto si trasforma in un’attrazione fortissima, che li porta piano piano a svelarsi l’uno all’altra. Cadono le maschere e viene sollevato il velo sulle sofferenze che entrambi si portano dentro.
Il nuovo film di successo Fabbricante di lacrime si inserisce perfettamente nel genere cinematografico young adult e la matrice letteraria di romanzo “autoprodotto” lo trasforma in un caso editoriale fra i giovanissimi. Nonostante alcuni tagli alla trama del libro, il film ricostruisce benissimo l’atmosfera gotico-romantica creata dalla Doom che bilancia poesia, introspezione psicologica e romanzo di formazione. Una continua oscillazione tra presente e passato, avvalendosi di flashback, scava nel profondo dei protagonisti. La voce fuori campo di Nica guida lo spettatore nella scoperta dell’oscuro passato dei due protagonisti fatto di abusi da curare unicamente con l’amore. È tangibile il cuore di Erin Doom, le sue buone intenzioni che non lasciano trasparire malizia.
La bontà, l’idealismo e l’innocenza che vuole trasmettere appaiono onesti. La purezza con cui predica gentilezza, specialmente vero le creature più trascurate e umili, è vitale e necessaria al giorno d’oggi nei confronti delle generazioni anestetizzate, insensibili e disinteressate che rientrano nel target della sua opera.
Noemi Schiavo
