Mai sentito parlare di UGC creator? E no, non c’entrano nulla con i famosissimi stivaletti australiani… quelli sono gli UGG!
UGC sta per user-generated-content, cioè dei contenuti generati e condivisi in modo spontaneo dagli utenti sulle diverse piattaforme social o sui blog. Questa tipologia di contenuti è diventata sempre più frequente con l’avvento dei social network, che hanno reso la comunicazione multidirezionale e hanno dato la possibilità di “creare dal basso”, rendendo alla portata di tutti la creazione di contenuti originali.
Per un brand, i vantaggi derivanti da post, recensioni, video, ecc. creati dagli utenti sono numerosissimi, primo fra tutti l’aumento dei tassi di conversione. Infatti, in uno studio del 2021 l’80% dei rispondenti ha affermato che l’UGC ha un forte impatto sulle decisioni di acquisto. Un dato particolarmente alto in quanto è ben 8,7 volte più influente dei contenuti generati dagli influencer agli occhi dei consumatori. In un mondo sempre più digitalizzato l’UGC ha un’importanza in crescita, basti pensare che, secondo il medesimo studio, il 60% dei Millennials e 64% della Gen Z hanno dichiarato di aver lasciato un e-commerce senza acquistare perché il sito non includeva recensioni o foto o dei clienti.
Dunque, per aumentare sia le vendite che la fiducia, creando delle relazioni durature con i propri clienti le aziende devono utilizzare in modo strategico gli UGC nella loro strategia di marketing, ed è proprio qui che entrano in gioco gli UGC creator.
Quest’ultimi non sono altro che persone comuni che creano contenuti esprimendo le proprie idee e la propria creatività in un modo che risulta veritiero e genuino; quindi, un UGC creator produce contenuti che sembrano UGC, ma nella realtà è pagato per farli. Ma allora in cosa si differenziano dagli influencer?
La principale differenza è che gli influencer vengono pagati per promuovere prodotti o servizi alla loro community e, quindi, influenzare i loro acquisti; invece, gli UGC creator non hanno bisogno di un grande seguito in termini di follower, devono solo creare contenuti che non saranno pubblicati sul proprio profilo personale, ma verranno condivisi sui canali del brand.
Ovviamente non è tutto oro quello che luccica e i contenuti di questa tipologia di creator non sono poi così diversi da quelli che vengono realizzati da influencer “tradizionali” o da agenzie creative. I contenuti degli UGC creator non sono davvero organici come i contenuti spontanei creati da veri e propri fan di un marchio; quindi, sfruttano la forza dei contenuti user-generated senza esserlo davvero.
Camilla Ilva Ferrari
