Nonostante la comunicazione abbia fatto passi da gigante in termini di creazione e di presentazione di campagne pubblicitarie, in questo progredire però non sono mancati anche dei veri e propri “passi falsi”.
Scelte inappropriate hanno portato a una perdita della fiducia dei consumatori che si è inevitabilmente tradotta in un danno significativo d’immagine.
Da queste esperienze, sono state elaborate delle avvertenze che si devono tenere presenti nel momento in cui si progetta una campagna pubblicitaria. Vediamo ora insieme cosa è opportuno non fare quando si progetta una campagna pubblicitaria:
– Non studiare le caratteristiche culturali del target di riferimento
Ogni paese ha una cultura differente e valori diversi su cui ci si basa, dunque occorre tenere presente questa distinzione e pensare se una campagna può essere ben recepita da tutti i paesi cui è indirizzata.
– Non monitorare le conversazioni riguardanti il brand e la brand reputation
Di fondamentale importanza è ciò che gli utenti e i consumatori ritengono e pensano del tuo brand. Ogni azienda deve saper ascoltare le richieste dei consumatori e, se possibile, assecondarle e soddisfarle per avere anche la garanzia di ottenere un ritorno positivo.
– Non studiare il linguaggio specifico del target di riferimento
Bisogna aver chiaro a chi ci si riferisce, che generazione è e quali sono i loro trend del momento in modo tale da creare una campagna mirata che colpisca e sortisca un effetto positivo.
– Sviluppare la campagna su un solo media o ripeterla uguale a sé stessa su più canali
Ogni social network è diverso, vario e coinvolgente anche per questo, perché si differenza e ogni piattaforma diversa dà l’idea di stare in una dimensione diversa. Un contenuto che spopola su TikTok potrebbe non avere lo stesso risultato su Instagram per esempio, perché i fruitori di questi canali sono diversi, con interessi differenti e di età troppo variabile.
– Avere un linguaggio troppo complesso o, al contrario, scadere nel banale
È poco proficuo elaborare un messaggio articolato col rischio di non essere poi compreso, a volte basta essere semplici ma diretti, chiari e coincisi senza però risultare troppo scontati.
– Non coinvolgere il pubblico
Far sentire i fruitori partecipi e quasi i protagonisti del messaggio che si vuole trasmettere è la chiave migliore per una campagna di successo.
– Non utilizzare il marketing esperienziale
Far vivere al consumatore un’esperienza memorabile lo porterà a ricordarsi del brand anche in futuro, ad affezionarcisi e a sceglierlo ripetutamente nel tempo.
– Ampliare troppo il target non centrando le esigenze del vero destinatario
Bisogna avere bene in mente a chi deve essere rivolta la campagna, focalizzarlo e centrarlo affinché possa essere percepita positivamente e apprezzata.
La pubblicità è sicuramente una disciplina ancora molto giovane che inventa, sperimenta e che ha tanto da imparare. Le vecchie campagne pubblicitarie simboleggiano dunque un modello da imitare per certi aspetti e da evitare e superare per altri.
Camilla Todaro
