THE LINE: IL FUTURO È ORA

«E se rimuovessimo le auto? Se rimuovessimo le strade? Se innovassimo lo spazio pubblico? Se costruissimo attorno alla natura anziché sopra di essa?». Queste sono le premesse di The Line, il progetto urbanistico principale di Neom, la cosiddetta città del futuro che verrà costruita nell’area del Tabouk, nel nord ovest dell’Arabia Saudita.  

The Line è «la rivoluzione di civiltà che mette l’uomo al primo posto», una smart city sviluppata su una vera e propria linea a specchio lunga 170 chilometri, 500 metri di altezza – più della Tour Eiffel e dell’Empire State Building – e 200 metri di larghezza, la quale ospiterà fino a 9 milioni di abitanti e costituirà un’area di 34 chilometri quadrati. Grazie allo sviluppo di infrastrutture interne completamente all’avanguardia sarà possibile raggiungere i due poli opposti della città in di venti minuti eliminando in questo modo qualsiasi tipo di emissione. Inoltre, la creazione di questa struttura prevede di sfruttare al meglio le risorse dell’ambiente, garantendo il 100% di utilizzo di energie rinnovabili.

La città sarà suddivisa in tre livelli, in ordine di profondità vi sarà un livello denominato “spinale” il quale sarà dedicato interamente ai trasporti grazie l’implementazione di un sistema ferroviario ad altissima velocità, toccando il picco di 512 km/h; più superficialmente vi sarà un livello dei servizi, nel quale si svilupperà il servizio di logistica senza impattare sull’ambiente esterno e infine, il livello più superficiale sarà un livello pedonale, il quale rappresenta il cuore vero e proprio della vita urbana, con abitazioni e uffici. Il tutto sarà gestito da un sistema di intelligenza artificiale che sarà in grado di modificare il proprio operato in base alle esigenze dei cittadini.

Neom e The Line fanno parte del progetto Saudi Vision 2030, presentato il 10 Gennaio 2021 dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salaman al fine di creare 380.000 posti di lavoro. L’obiettivo è di liberarsi dalla propria dipendenza dal petrolio, creando nuove efficienze e nuove economie, andando a promuovere un territorio ricco di risorse. Questo progetto è stato sviluppato in un punto decisamente strategico: the Line comprenderà quattro ambienti distinti ovvero la costa del Mar Rosso, il deserto, le montagne e la cosiddetta Upper Valley, il punto di connessione tra la città e il resto dell’Arabia Saudita. In questo modo, la città sarà oggetto del desiderio di numerosissimi turisti vista la possibilità di raggiungere ambienti completamente diversi tra di loro in così poco tempo e, l’idea stessa di costruzione della cittadina nell’area nord ovest dell’Arabia Saudita permetterà a circa il 40% del mondo di accedervi in meno di 6 ore, raggiungendo – si stima – una quota di 5 milioni di visitatori all’anno.

L’ambizione di bin Salaman è di racchiudere all’interno di determinate aree ogni tipo di servizio, dalle scuole ai centri commerciali e gli ospedali, nonché creare dei veri e propri cluster lavorativi che garantiscono una complementarità di servizi, in modo da valorizzare ulteriormente ogni singolo distretto presente all’interno della città, garantendo la possibilità di raggiungere ogni luogo i meno di cinque minuti a piedi.

Francesco Schiavone