I GOLDEN GLOBES CHE NON TI ASPETTI: I RISULTATI DELLA PRIMA EDIZIONE IBRIDA DELL’EVENTO

È il 28 febbraio 2021, l’emittente televisiva NBC trasmette in diretta la 78esima cerimonia dei Golden Globes, ma niente è uguale agli altri anni. Condotto dalle storiche protagoniste del Saturday Night Live, Tina Fey e Amy Poehler, per la prima volta l’evento è stato organizzato in due locations diverse: da una parte la Rainbow Room del Rockefeller Center di New York, dall’altra la storica sala del Beverly Hilton Hotel di Los Angeles.

Le telecamere inquadrano il palco di Beverly Hills e quando sul palco sale Joaquin Phoenix – tra i presentatori della serata – indossando comodamente una felpa, ci rendiamo immediatamente conto che questa non sarà la cerimonia tradizionale di sempre.

Eccola qui la prima edizione ibrida dell’evento – tra mondo fisico e digitale – che segue la scia delle grandi sfilate di moda (ormai improntate al Phygital e agli avatar virtual) e dei grandi appuntamenti cinematografici tenutosi durante quest’ultimo anno di pandemia.

La cerimonia di premiazione dei Golden Globes è un evento annuale, attesissimo da tutto il mondo dello spettacolo. Fondata nel 1944 dalla Hollywood Foreign Press Association, rappresentata ogni anno da circa 90 giornalisti della stampa iscritti all’associazione, celebra i migliori talenti dell’anno che hanno dato prova della loro bravura nel cinema e nella televisione. Quest’anno, però, non c’è stato nessun tappeto rosso, nessun banchetto di rinfresco, nessun calice di champagne. Quest’anno candidati e ospiti sono stati tutti invitati a seguire la cerimonia di premiazione dai loro divani, lasciando spazio ad un ristretto pubblico di spettatori speciali: per la prima volta hanno occupato la sala infermieri, medici e pompieri, i veri protagonisti di quest’era storica.

In compenso, le star da casa hanno offerto al pubblico di tutto il mondo dei retroscena curiosi e divertenti che nessuno si sarebbe aspettato di vedere.

L’attrice statunitense Jodie Foster, ad esempio, riceve il premio come Miglior attrice non protagonista in The Mauritanian, mostrandosi comodamente dal divano di casa in pigiama, accanto alla moglie e al suo cane, accogliendo il premio con una rilassatezza fuori dalle righe. Chloé Zhao, invece, festeggia la vittoria del premio come Miglior regista per Nomadland con una semplice t-shirt, alzando la sua tazza di caffè per brindare alla vittoria. Zhao è la seconda donna a vincere per la miglior regia, l’ultima volta era stata Barbra Streisand per Yentl nel lontano 1984, nonché la prima donna asiatica a vincere la statuetta in questa categoria, diventando una grande fonte di ispirazione per tutte le giovani ragazze asiatiche.

Anche Bill Murray, apparso sulla piattaforma Zoom, ha voluto mostrare al mondo intero il suo look casual e originale con estrema non-chalance: nominato per la categoria di Migliore attore non protagonista per On the Rocks, Murray è apparso in diretta dalla sua casa con una camicia fluo, tenendo in mano un calice di Martini. In gara per la stessa statuetta, con il suo ruolo in Fino all’ultimo indizioJared Leto ha catturato l’attenzione con un fiore oversize appuntato sulla sua giacca beige – look che è diventato subito virale su Twitter. Problemi tecnici, invece, per il vincitore della categoria Daniel Kaluuya, per la sua interpretazione in Giuda e il Messia nero; per una manciata di secondi, infatti, gli spettatori hanno potuto vedere solo il suo video, mentre non hanno potuto ascoltare il suo discorso di ringraziamento, per via di una lenta connessione. Chi, di questi tempi, non è mai stato vittima di problemi simili?

Ma se da una parte alcune star hanno scelto la via del comfort, altri hanno seguito la via più tradizionale, sfoggiando da casa smoking e abiti da sera. In questo scenario l’iconica e elegantissima Jane Fonda ha varcato le soglie dell’Hilton per ritirare il Golden Globe alla Carriera – con un discorso che promuove la diversità e inclusività nel mondo del cinema, e mostrando con orgoglio il suo lato da attivista a fianco di battaglie come quelle per il clima e per la liberalizzazione sessuale.

Infine, come non citare l’inaspettato premio per la Miglior canzone vinto da Laura Pausini, con la canzone Io sì (Seen) nel film La vita davanti a sé – diretto da Edoardo Ponti con protagonista un’eterna Sophia Loren.  

Insomma, quest’anno abbiamo assistito a un evento nuovo, diverso e che ha trovato la forza di stupire il suo pubblico, con messaggi di speranza e unione. Perché, infondo, “siamo tutti sulla stessa barca.

Alessia Sabrina Natalino