IL CUORE DELLA CITTÀ – LA FORZA DI ESSERE MOLTO PIÙ DI UN INGRANAGGIO

Finalmente nel 2020 Il cuore della città ha incontrato carta ed inchiostro con la pubblicazione da parte di Shockdom. Un’avventura dalla straordinaria potenza evocativa grazie ai disegni quasi espressionistici di Giulio Rincione e ai testi profondi ed essenziali di Francesco Savino.

Il libro nasce come webcomic pubblicato nel 2017, a puntate, su Wilder, un’etichetta indipendente di fumetti resi disponibili gratuitamente. La qualità del lavoro prodotto dai due artisti ha subito incontrato il favore di pubblico e critica, tanto da ottenere la vittoria nella categoria miglior webcomics al Premio Boscarato 2017. È incredibile, infatti, come immagini e testo riescano a compenetrarsi perfettamente, risuonando a una sola voce nella mente del lettore.

Da accanita lettrice sono abituata a scegliere un libro seguendo il consiglio di un amico, perché innamoratami di un autore o interessata ad un argomento; in ogni caso ogni volta che mi avvicino a una lettura mi aspetto di essere meravigliata e coinvolta dal testo. In questo caso, però, sono stati anzitutto i disegni ad avermi rapita e intorpidita: è un’arte sopraffina quella che conduce il lettore lungo i tre capitoli, la stessa che mi ha portata a scoprire il profilo Instagram di Rincione (@batawp) durante il lockdown e, di conseguenza, il fumetto in questione. Si tratta di un prodotto che definirei quindi particolare, in primo luogo perché si è a tal punto catturati dalle immagini che la narrazione passa quasi in secondo piano. Proprio per questo, giunti al finale, sorge spontanea una domanda: “Cos’ho letto?”, e si ha quindi voglia di riprendere subito in mano il libro e riiniziare da capo per cercare di scoprire le sfaccettature che inizialmente non si sono colte.

«Mamma, papà… eravate consapevoli, quando mi avete messo al mondo, di quale prodotto geneticamente incasinato avreste generato? Di quale groviglio di insicurezze avreste amato?»

È con questa citazione che sento di poter presentare il protagonista, un anonimo giovane che si scontra con un demone: l’alienazione

Antagonista – e diretta responsabile del disagio del personaggio principale – è una metropoli che fagocita ogni suo abitante e lo porta a domandarsi ogni sera «Cosa ci faccio qui?». Non è soltanto la classica lotta tra bene e male, dunque, ma un viaggio che diventa fisico oltre che psicologico. L’odissea si dispiega nelle profondità di una città fredda, a tratti surreale, soprattutto quando dà vita a creature mostruose o ospita fantasmi.       

Ma cos’ha di speciale questo protagonista che non ci sembra poi così lontano da ognuno di noi? In effetti nulla, egli è l’ultimo trasferitosi in città, colui che deve compiere una scelta: se arrendersi alla città o affrontarla. Quello di cui diventiamo partecipi è la ricerca di un senso, di un’identità, anche se questo significa smarrirsi per un istante. Una lettura per coloro che dovessero sentirsi un granello di polvere e volessero riscattarsi.

Giulia Farina