FONDERIA MERCURY: LA RADIOFONIA INCONTRA IL TEATRO E SI IMMAGINA NEL WEB

Negli ultimi mesi il popolo italiano è stato messo a dura prova, costretto in casa a seguito dell’emergenza COVID-19, ma per alcuni la quarantena non è stata poi così male: c’è chi è pronto per Bake Off Italia, chi si è dedicato al fitness e alla cura del proprio corpo, chi ha imparato una lingua o ha continuato a studiare, chi ha lavorato in smart working, chi ha fatto binge watching per due mesi e chi, con le cuffiette alle orecchie come fedeli compagne di viaggio, ha scoperto nuovi mondi ascoltando i podcast presenti su Spotify, Audible, Spreaker e altre piattaforme.

I podcast stanno rivoluzionando il mondo dell’audio, tant’è che ogni giorno ne vengono pubblicati di nuovi, nelle più svariate categorie: cultura e società, lifestyle e salute, business e tecnologia, arti e intrattenimento e la lista potrebbe continuare ancora e ancora; ce n’è davvero per tutti i gusti, per soddisfare ogni tipo di ascoltatore e gli interessi più disparati. Per creare un podcast di successo, non basta avere una buona parlantina o la strumentazione adatta, occorre innanzitutto un’idea forte, originale, differente da tutto ciò che è già presente sul mercato, sostenuta da una struttura pensata fin nei minimi dettagli, organizzata minuto per minuto. Gli stili di scrittura principali di un podcast, applicabili a qualsiasi genere (giallo, commedia, romanzo), sono due: lo scalettato, usato prevalentemente e contraddistinto da una scrittura all’apparenza più “improvvisata”, e la sceneggiatura, utilizzata per i radiodrammi e caratterizzata da una struttura molto più dettagliata. Il radiodramma è un testo di tipo teatrale scritto espressamente, almeno quando ha fatto la sua comparsa, per la radio; ha una durata relativamente breve, ma può essere anche diviso in parti, solitamente due o tre, proprio come gli atti teatrali. I lavori divisi in puntate, non sono considerati radiodrammi veri e propri, ma piuttosto sceneggiati, da cui sceneggiatura.

Nonostante l’Italia sia sempre stata una nazione molto attiva per quanto riguarda la scrittura di testi teatrali per la radio, questa tendenza è man mano svanita ed è stata quasi del tutto abbandonata negli ultimi 10/15 anni, a differenza di quanto successo in altri Paesi. L’Inghilterra ha un’intera rete dedicata ai radiodrammi, la Svizzera ha un settore prosa che attraversa televisione, radio e web, per non parlare del Canada, degli Stati Uniti, o ancora della Germania, dove esiste un vero e proprio mercato dei radiodrammi. Tutto questo in Italia non esiste, salvo una realtà che si configura come un’eccezione nel panorama dell’audio italiano. “La radiofonia incontra il teatro e si immagina nel web”: è questa l’espressione che Fonderia Mercury, famosa casa di produzione di radiodrammi e audiodrammi per il teatro, usa per descriversi. Fondata nel 2011 da Sergio Ferrentino – conduttore radiofonico, autore teatrale, produttore e regista di audiodrammi –  Fonderia Mercury si occupa della contaminazione tra recitazione teatrale, tecnica radiofonica e diffusione web ed è contraddistinta da un’idea rivoluzionaria: riprendere la tradizione storica dei radiodrammi e svincolarla dal mezzo usato originariamente per trasmetterli, ovvero la radio, portandoli direttamente in scena all’interno dei teatri. Fonderia Mercury vanta diverse produzioni, tra cui Igiene dell’assassino, E Johnny prese il fucile e Svergognando la morte.

Nicole Terbonati