EDISON: L’UOMO CHE ILLUMINÒ IL MONDO

Edison – l’uomo che illuminò il mondo (titolo italiano per The Current War) è il film realizzato dal regista Alfonso Gomez-Rejon, che porta sulla scena la biografia di Thomas Alva Edison.

Il biopic racconta lo scontro tra Edison da una parte e George Westinghouse e Nikola Tesla dall’altra, nella famosa “guerra delle correnti”, una vera e propria lotta a suon di scoperte e brevetti, per ottenere il controllo del mercato energetico mondiale.

EDISON: UN MODERNO PROMETEO

Nel film Edison è rappresentato come un uomo geniale, ma anche schivo e nevrotico, e soprattutto contraddistinto da un’inesauribile sete di conoscenza. Il suo personaggio incarna l’ideale moderno di uomo faustiano, pronto a scendere a patti con il diavolo pur di raggiungere i propri obiettivi.

E così viene spontaneo accostare il personaggio di Edison a quello mitico di Prometeo. Come il titano greco sottrae il fuoco agli dei per donarlo agli uomini e favorirne il progresso, così Edison, grazie alle sue geniali scoperte sottrae l’umanità dall’oblio e la trasporta nel mondo della modernità. E se nella mitologia greca il fuoco simboleggia proprio “il potere della conoscenza”, tale potere, concentrato nelle mani di Edison finisce per macchiarlo di un grave peccato. Infatti è incapace di riconoscere i propri limiti, la sua sfrenata ambizione lo porterà a peccare di superbia e intraprendere una serie di azioni spregiudicate, che culmineranno nell’invenzione della sedia elettrica.

Ma un’invenzione così barbara come può essere sinonimo di progresso? È così che lo spettatore è messo di fronte ai limiti stessi del progresso e un’invenzione così brutale suona più come fallimento per l’uomo moderno, che come una conquista. Quindi, il messaggio che il film sembra implicitamente trasmettere è che il genio ha un duplice volto, e può essere posto al servizio del bene solo se supportato da solidi principi etici e morali.

UNA TRIADE (QUASI) PERFETTA

Da un punto di vista narrativo, le vicende che si dipanano nel corso del film sono costruite attorno a una triade alla cui sommità c’è il personaggio di Edison e alla base i personaggi di Westinghouse e Tesla. Il minimo comune denominatore che unisce i tre uomini è la smisurata ambizione: infatti, seppur in maniera differente, saranno travolti dall’impeto del capitalismo e scopriranno, a loro spese, la sconfitta morale che deriva dall’eccessiva sete di potere.

Nel complesso i rispettivi protagonisti risultano approfonditi ed è chiaro il tentativo del regista di restituire allo spettatore dei personaggi compiuti e ben caratterizzati. Potremmo affermare che questa operazione è fin troppo riuscita. Infatti l’impressione è che si siano concentrate troppe caratteristiche nei singoli soggetti tanto che non basta l’intera durata del film (105 min.) per sviluppare adeguatamente ogni elemento.

In definitiva, i fatti portati sullo schermo si sarebbero prestati di più a una rappresentazione in serie, al fine di dare a ogni soggetto il giusto spazio scenico. Nel complesso, comunque, Edison – l’uomo che illuminò il mondo è un film che merita la visione, di cui si apprezza in particolare l’ottimo cast e l’eccellente uso della fotografia.

Giulia Nevi