“MADE TO STICK”: CHIP E DAN HEATH SULL’ARTE DEL RENDERE “APPICCICOSE” LE NOSTRE IDEE

Senza dubbio, Made to Stick: perché alcune idee sopravvivono e altre muoiono è uno di quei libri che ti affascinano sin dall’inizio, con storie e informazioni avvincenti che restano “attaccate”, proprio come suggerisce il titolo. Dopo tutto, se hai intenzione di parlare di come fare affinché idee e storie restino letteralmente “appiccicate”, fai in modo che il tuo libro faccia altrettanto!

Obiettivo degli autori, Chip e Dan Heath, è quello di aiutare chi legge la loro opera a creare idee memorabili, che, a loro volta, lo aiutino a diventare un narratore migliore. Nel marketing, infatti, la narrazione è diventata un’abilità che viene spesso trascurata, ma mai sottovalutata. Made to Stick affronta questa “memorabile” sfida nell’era dei social e della iper-connessione, un mondo dove siamo bombardati di contenuti, tant’è che quel che vediamo viene in fretta dimenticato.

Il modello presentato nel libro viene definito “SUCCES”, che, se non fosse per la “S” finale mancante, significherebbe “successo”; tuttavia, questo particolare termine è anche l’acronimo delle sei parole fondamentali del modello stesso: Simple, Unexpected, Concrete, Credible, Emotional e Stories. Gli autori, infatti, sostengono che i comunicatori si debbano concentrare sulla costruzione di idee semplici, inaspettate, concrete, credibili, emotive, oltre che sulle storie. Insomma, un acronimo perfetto.

L’dea di base deve essere quindi semplice e compatta, bastano poche parole, perché la semplicità non è sinonimo di stupidità, ma piuttosto di accessibilità. L’idea deve essere nuova, inaspettata, e deve spezzare la saggezza convenzionale: l’arma migliore, in questo senso, è l’immaginazione, qui descritta come «una simulazione di volo per la mente». L’idea deve essere come il calcestruzzo: è necessario concretizzare le idee astratte, non ci si deve limitare al solo dire, bisogna mostrare. Come comunicatori è necessario essere credibili, ma anche essere in grado di dosare bene l’emotività: se tutto è fantastico ed emotivo, niente è veramente fantastico o emotivo. La creazione di storie può essere impegnativa, ma ci sono molte opportunità stimolanti intorno a noi: i comunicatori professionisti devono essere in gradi di coglierle e di “raccontarle”.

Questo libro, come affermano gli autori, aiuta a «convincere le persone a prestare attenzione, capire e ricordare, credere e accettare, prendersi cura e agire».

La capacità di ciascuno di noi di comunicare il nostro messaggio in modo chiaro, d’impatto e memorabile determina il nostro successo come professionisti della comunicazione, e Made to Stick è senza dubbio uno dei migliori libri a riguardo, uno di quelli che non può mancare nella propria libreria.

Mariaelena Giordanelli