EUROPE SHINE A LIGHT: IL FORMAT CHE HA ACCESO LA MUSICA NELLE NOSTRE CASE

I numerosi cambiamenti legati all’emergenza sanitaria hanno avuto un notevole impatto anche sull’industria culturale con particolare riferimento all’ambito degli eventi dal vivo, in larga parte annullati o sostituiti da iniziative di differente tipologia. In questo scenario, l’Unione Europea di Radiodiffusione (UER) ha ideato “Europe Shine a Light”, un programma volto a celebrare i cantanti che avrebbero partecipato alla finale dell’Eurovision Song Contest di Rotterdam, sospesa per la prima volta nella storia della manifestazione proprio a causa della pandemia.

Il nuovo format, caratterizzato dall’assenza della competizione, è stato prodotto dalla televisione olandese e trasmesso sabato 16 maggio sulle principali reti europee nonché sul canale ufficiale YouTube dell’evento. Nel corso della serata, i conduttori Edsilia Rombley, Chantal Janzen e Jan Smith hanno presentato ben quarantuno artisti di diverse nazionalità che hanno avuto non solo la possibilità di far sentire un estratto del loro singolo, ma anche di lanciare un messaggio di speranza a tutto il pubblico unito nella lotta contro il Covid-19. A rappresentare l’Italia, attraverso una toccante esibizione nella deserta Arena di Verona, c’è stato Diodato con il brano Fai rumore, vincitore del 70° Festival di Sanremo e ritenuto tra i favoriti alla finale dell’Eurovision Song Contest 2020. La canzone, infatti, è stata molto apprezzata anche all’estero e lo stesso Cornald Mass, consulente creativo di “Europe Shine a Light”, ha affermato di essersi lasciato ispirare dai video degli italiani che la cantavano dai balconi durante il lockdown. Pertanto, proprio per sottolineare l’idea di vicinanza e fraternità tra cittadini d’Europa, gli artisti hanno congedato il pubblico performando dalle loro case Love Shine a Light di Katrina and The Waves, brano vincitore nel 1997.

Nel nostro Paese, “Europe Shine a Light: Accendiamo la Musica” è stato trasmesso in prima serata su Rai 1 e RaiPlay con il commento di Flavio Insinna e Federico Russo nonché su Rai 4 in lingua originale e su Rai Radio 2 con l’accompagnamento di Ema Stokholma e Gino Castaldo. In particolare, la versione in onda sul primo canale si è distinta per la presenza di alcuni ospiti che hanno partecipato alle passate finali dell’Eurovision Song Contest come Mahmood, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Francesca Michielin, Il Volo e Francesco Gabbani.

Sui social network il pubblico ha espresso molto entusiasmo per l’esibizione di Diodato, ma un forte dissenso nei confronti dei due commentatori che, secondo gli utenti, hanno lasciato troppo spazio alle chiacchiere sovrastando involontariamente la musica. Nonostante tutto, l’Italia ha raggiunto l’11,05% di share per un totale di 2.763.000 spettatori, un risultato positivo considerando che in altri contesti il programma si è rivelato un vero e proprio flop. I casi più eclatanti sono stati quello della Grecia che è passata dal 50.9% di share (1.847.000 spettatori) del 2019 al 6,2% di share (250.000 spettatori) e quello del canale ufficiale YouTube dove sono stati registrati solo 6 milioni di contatti unici contro i 40 milioni dello scorso anno.

La mancanza della componente spettacolare e competitiva ha certamente influito sul successo di “Europe Shine a Light” il cui obiettivo però non era semplicemente intrattenere. L’Eurovision Song Contest, infatti, è nato nel 1956 per unificare simbolicamente l’Europa attraverso la musica e l’intento di quest’anno consisteva proprio nel mantenere vivi lo spirito e la tradizione di quello che in genere risulta l’evento più seguito al mondo. Forse il riscontro non è stato all’altezza delle aspettative, tuttavia, il nuovo programma ha permesso di proiettare tutti gli appassionati verso l’Eurovision Song Contest di Rotterdam 2021 che riserverà sicuramente tantissime novità.

Loredana Eleonora Parma