GROWTH HACKING: IL CASO DI PAYPAL

Avete mai sentito parlare di tecniche di Growth Hacking e di Sean Ellis? Se no, sarete curiosi di sapere che si tratta del padre delle tecniche per la crescita di aziende di successo. C’è chi ne parla come la ricerca di scorciatoie verso la massima realizzazione, ma le aziende che Ellis ha portato a quotarsi piuttosto hanno a che fare con la ricerca continuativa di test, perché solo testando è possibile capire qual è la soluzione migliore per i propri consumatori.

Sean Ellis è un imprenditore che ha lanciato il marketing di alcune delle aziende più importanti della Silicon Valley, come per esempio Dropbox ed EventBrite. Attualmente è CEO di GrowthHackers.com, la più grande community di growth hackers che raccoglie oltre 1,8 milioni di utenti, ma non solo, infatti Ellis lavora anche come consulente per conto di aziende come Amazon e Starbucks.

Il termine Growth Hacking è stato inventato da Ellis nel 2010, riportando la seguente definizione di growth hacker:

« A growth hacker is a person whose true north is growth. Everything they do is scrutinized by its potential impact on scalable growth. »

Da questa citazione emerge che per growth hacker s’intende colui che muove la sua attività imprenditoriale verso un solo “nord”, ovvero la crescita. Quest’unico obiettivo, secondo la metodologia del Growth Hacking, può essere raggiunto testando diverse soluzioni attraverso rapidi esperimenti.  Quindi, tramite l’analisi dei dati, le idee, l’individuazione delle priorità ma soprattutto l’applicazione di test. È possibile creare dei sondaggi da porre ai fruitori o i clienti del bene di consumo, oppure modificare alcune delle caratteristiche dei prodotti e analizzarne i risultati e le reazioni dei consumatori, in termini di comportamenti di fruizione nel processo di ricerca e di acquisto.

Per aiutarvi a comprendere meglio cosa sia il Growth Hacking ho deciso di soffermarmi su uno tra i casi di studio più famosi, ovvero quello di PayPal.

PayPal è il noto sistema di pagamento utilizzato da privati e aziende per inviare o riceve denaro online.
Come ha fatto PayPal a passare da 1 milione di utenti nel marzo 2000 a 5 milioni di utenti durante i mesi estivi dello stesso anno? Mettendo in pratica delle tecniche di crescita, in particolare, quella dell’attivazione degli utenti con un incentivo. Infatti, inizialmente, PayPal regalava 20 dollari ad ogni nuovo iscritto. L’ammontare della donazione, man mano che gli utenti crescevano, è stato ridotto passando da 10, 5 ed infine 0 dollari.

In conclusione, è possibile dedurre che quando si parla di Growth Hacking, non si può parlare solo di strategie, né tantomeno di una ricerca di scorciatoie, ma si parla di un vero e proprio mindset. Pertanto, non si tratta semplicemente di mettere in pratica una serie di azioni nel proprio business per garantirne la crescita, ma di strategie da applicare all’organizzazione ed al modo di lavorare come team all’interno dell’azienda in vista di una metodologia più elevata adottata dall’impresa stessa.

Elena Gandolfo