UNBELIEVABLE: LA SERIE NETFLIX CHE PORTA IN SCENA IL DRAMMA DELLE DONNE

 

Quando l’attrice italiana Franca Rame nel 1975 ebbe il coraggio di portare in scena un monologo sullo stupro, di  violenza sessuale si parlava ben poco o peggio, forse non se ne parlava affatto. Dalle suffragette all’onda del #metoo un bel po’ di strada è stata percorsa eppure questa problematica non è mai stata risolta, ecco perché Unbelievable di Susannah Grant arriva dritta al cuore e allo stomaco di chi la guarda. Ispirata da un caso di cronaca nera, la miniserie distribuita da Netflix il 13 settembre 2019 è già un caso mediatico.

 Marie Addler è vittima di uno stupratore seriale, trova la forza di denunciare ma viene accolta da un clima di scetticismo e ipocrisia tanto da essere considerata una bugiarda. Ciò che risulta strano agli occhi degli agenti è l’incongruenza di alcuni elementi presenti nella deposizione della vittima, non rendendosi conto di aver di fronte una sedicenne disorientata che ritirerà le accuse, poiché spaventata dalle loro insinuazioni e minacce d’arresto per falsa testimonianza.

La storia di Marie s’intreccia inaspettatamente al destino di altre donne, vittime dello stesso uomo. Tutte dopo l’aggressione affrontano un percorso laborioso,  si autoaccusano di aver lasciato la finestra leggermente aperta e sono tormentate dalla fatidica domanda «Perché proprio a me?».

Parte la caccia all’uomo e, puntata dopo puntata, viene designato il suo profilo, da cui emerge la sua essenza macabra e contorta. Ma ciò che stupisce maggiormente è che riesca a rendere la scena del crimine incontaminata, come se avesse analizzato ogni singola puntata della serie CSI-scena del crimine e si fosse trasformato in un esperto.

Lo spettatore in un primo momento è condotto verso una sorta di pessimismo cosmico, emerge infatti che la giustizia sia solo un’utopia e che le forze dell’ordine non svolgano correttamente il loro lavoro. Ma quasi come un fulmine a ciel sereno, ecco che subentrano nel caso due detective Karen Duvall e Grace Rasmusse, due eroine che hanno permesso alle vittime di credere ancora in qualcuno, di avere speranza fede. Poco dopo infatti, Christopher McCarty viene arrestato e condannato al massimo della pena. 

Unbelievable è una serie da vedere e rivedere se si vuole entrare nell’anima della femminilità, è un invito alla denuncia come arma di difesa, per quanto i ricordi della violenza subita siano un proiettile conficcato nella spina dorsale, non può essere vinta una battaglia senza nemmeno essere entrati in campo.

Elena Giovanna Caggia

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