I LOVE YOU, HATER! SPRITE SI SCHIERA CONTRO L’ODIO, CON AMORE

Tutti siamo vittime di intimidazioni e commenti d’odio, comprese le celebrità. Il rapper inglese Tyrus McKenzie, la nuotatrice olimpionica spagnola Rocio Velazquez, la surfista svedese Liz Romer ed il pole dancer francese Nico Moldestein ne sono la prova. Haters e trolls non aspettano altro che umiliarci, schiacciarci, demolirci perché diversi, ma è ora di trovare un modo per mostrare che essere differenti è la ricchezza più grande che esista.

Ma come reagire in maniera inaspettata all’odio e al bullismo? Ce lo suggerisce Sprite nel suo nuovo video promozionale, in cui i protagonisti sorridono e rispondono semplicemente con un “Ti amo” sincero. Una risposta che veicola un messaggio positivo sulle note di All you need is love dei Beatles.

Dopo l’onda di #MeToo e del progetto It Gets Better creato dall’attivista americano Dan Savage assieme al marito, Sprite propone una sua battaglia contro l’odio, lanciandola proprio a inizio anno, come se fosse un augurio per un 2019 fatto di amore e di rispetto.

La campagna, realizzata da Santo, mette al centro le persone reali, e non degli attori. I commenti mostrati sono infatti presi dai veri profili dei giovani intervistati: ferite reali, insulti vissuti, che mostrano il lato oscuro dei social media in tutto il suo clamore. Ma combatterli con la stessa moneta non è la soluzione vincente: per Sprite sarà sempre l’amore a vincere su tutto.

E questo è il messaggio, il cuore della nuova campagna mondiale di Sprite per la diversità e l’inclusione: una chiamata all’azione che invita le vittime dell’odio a rispondere agli insulti con un autentico #iloveyouhater.

Il regista dello spot – ormai virale – della famosa bevanda è Karim Huu Do di Anonymous Content, che sta nel frattempo curando una ben più vasta campagna online che include Instagram stories, un documentario, alcune interviste con i protagonisti dello spot, e numerose GIF mirate alla neutralizzazione dell’odio.

La campagna continua con altri video, tra i quali The Pole, che mettono al centro persone alle prese con commenti di disprezzo per quello che sono e per quello che fanno.

Non è la prima volta che un brand così importante si schiera contro gli “haters” e i trolls con campagne pubblicitarie mirate alla sensibilizzazione e all’azione.

Oltre a Sprite, anche Adidas, che ha lanciato l’hashtag #ThereWillBeHaters per la sua campagna provocatoria contro gli haters di alcuni calciatori; Under Armour, con il suo grido “I Will What I Want” lanciato nel 2014 in uno spot che ha visto le due brand ambassador Gisele Bündchen e Misty Copeland impegnate nella costruzione di una nuova percezione del brand sportivo.

E ancora, l’italiana Motta, che nel 2017 si è scagliata contro i leoni da tastiera con una nuova, irriverente campagna del Tartufone: Haters vs. Lovers, la battaglia è sempre quella!

Il punto su cui si soffermano i protagonisti dello spot targato Sprite, è che nessuno di quei commenti gratuiti e senza sfondo conta veramente nella realizzazione di se stessi.

Sappiamo tutti di essere differenti, e questo per alcuni sembra essere un motivo per disprezzarci e umiliarci: ma cosa si può fare se non andare avanti e pensare positivo?

La risposta si scrolla di dosso quell’ombra pesante che è l’odio, proponendo un messaggio di positività e serenità: “It’s haters season. Stay fresh”.

Sara Serinelli

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