LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT: MISTERO E SEDUZIONE

Con oltre tre milioni di copie vendute in tutto il mondo, “La verità sul caso Harry Quebert” del talentuoso scrittore ginevrino Joël Dicker è stato un successo planetario. Dopo una trepidante attesa finalmente il best-seller, che nel 2012 aveva stregato moltissimi lettori generando curiosità per una futura trasposizione televisiva, è finalmente divenuto una serie tv.

La serie è stata trasmessa sulla piattaforma Sky sul canale Sky Atlantic il 20 Marzo, è  composta da 10 episodi per un totale di circa di 520 minuti ed è stata diretta da Jean-Jacques Annaud, regista già noto per film di culto come “Il nome della Rosa” e “Sette anni in Tibet”.

La trama riguarda l’intrigante storia di Harry Quebert (interpretato da un affascinante Patrick Dempsey) rispettato professore universitario che in passato era divenuto una vera icona della letteratura mondiale grazie al successo del suo capolavoro “Le origini del male”.

La serie si apre con aura di mistero che cattura da subito lo spettatore, la vita di Quebert viene improvvisamente stravolta da un macabro ritrovamento: nel giardino della sua casa viene ritrovato il corpo di Nola (interpretata da Kristine Froseth), ragazza misteriosamente scomparsa 33 anni prima, appena quindicenne in circostanze mai del tutto chiarite e con cui Quebert aveva avuto una relazione proibita nell’estate del 1975. Nola sparì nel nulla al termine di quell’estate.

Accanto al corpo della ragazza viene ritrovato anche il manoscritto del suo romanzo più famoso, con cui di lì a poco Quebert avrebbe stupito il mondo appena trentenne. La tranquilla cittadina di Sommerdale, dietro una patina di perbenismo, diner casalinghi, feste di beneficienza nasconde misteri e segreti inconfessabili.

A provare a ricostruire i fatti, improvvisandosi detective, per ripulire il nome di Quebert, che rischia la pena di morte, è il giovane scrittore Marcus Goldman (interpretato da Ben Schnetzer) suo promettente alunno ai tempi del college. Nel tentativo di superare il classico blocco dello scrittore Marcus aveva deciso di prendersi qualche giorno di pausa tornando dal suo professore per ritrovare l’ispirazione perduta. Ospite presso la dimora sul mare del suo mentore, a Sommerdale, si troverà invischiato nella complicata indagine per il brutale omicidio di 33 anni prima, che vedrà il professore come principale indiziato. Marcus inizia così ad interrogarsi su quanto conosca davvero l’uomo che gli aveva stravolto la vita. Per scagionarlo, farà di tutto, anche cose di cui si pentirà ben presto.

La costruzione degli episodi della serie è intrigante e riesce a tenere incollato lo spettatore alimentando via via la sua curiosità con colpi di scena ben assestati. Si presenta come un continuo passaggio tra i flashback del passato nel 1975 che ci permettono di conoscere più affondo la storia proibita tra Harry e Nola, la sua musa tentatrice, ed il presente nel 2008 costituito dalle ricerche senza sosta di Marcus e dalla ricerca della verità celata per anni.

Interessante e degno di nota è il personaggio di Nola: una femme fatale celata dietro ad un viso angelico pieno di innocenza e mistero. L’intricato rapporto tra i due scrittori, le relazioni fra i diversi membri della comunità di Sommerdale con la giovane, bella e misteriosa Nola, i dubbi e le ipotesi di Marcus saranno le chiavi del disvelamento di un mistero che, in un continuo passaggio fra passato e presente, finirà col travolgere le esistenze di tutti e gli occhi increduli dello spettatore.

In ultima analisi, il genere della serie “La verità sul caso Harry Quebert” non è nuovo agli occhi degli spettatori, ma si inserisce in un trend sta dominando un certo tipo di serialità americana degli ultimi tempi: quello del  true crime e dei gialli di provincia (molto simile alle serie di successo Riverdale o a Pretty Little Liars). “La Verità sul caso Harry Quebert” è disponibile sul Box Set su Sky On Demand.

Chiara Russo