BOOTS: UN NUOVO PIANO PER L’ITALIA

La catena farmaceutica inglese di salute e bellezza Boots ha dichiarato di voler puntare maggiormente sull’Italia e attuare un piano di espansione territoriale su tutta la penisola italiana. Ad oggi sono presenti solo 4 farmacie Boots, tutte nel territorio di Milano e provincia, su cui però si vuole investire maggiormente. In un Paese in cui le farmacie sono pressoché tutte a conduzione familiare, Boots ha intenzione di innovare e trasformare l’assetto esistente e modernizzare in qualche modo anche la mentalità e il rapporto tra paziente e farmacista, rendendo quest’ultimo più partecipe della salute della persona. Non solo un rivenditore ma anche un consulente, un ruolo in evoluzione che diventi maggiormente responsabile delle piccole patologie, considerata anche l’emergenza medici e ospedali che non riescono a rispondere alla domanda sempre più esigente e consistente.

L’attuale gruppo Walgreen Boots Alliance è nato nel 2014 dalla fusione tra la Alliance Boots di proprietà della società di investimenti KKR e dell’imprenditore italiano Stefano Pessina, e dalla catena americana di farmacie Walgreens. L’intera compagnia è presente a livello globale in 25 Paesi (USA, Europa, Asia) con più di 415mila dipendenti. Questo la rende un’impresa che si è saputa adattare i cambiamenti e intuirli per poi anticiparli.

La strategia di Boots è orientata al mantenimento delle specificità locali, aprendo però il Paese a un ambiente maggiormente competitivo e che sappia cogliere e integrare i vantaggi dovuti allo scambio e il contatto con il resto del mondo, andando a incentivare la qualità dei servizi e tutto quello che brevemente si può riassumente con customer care e customer relationship management.

Un colosso che però non è rimasto immune da critiche e che l’anno scorso è finito nell’occhio del ciclone per un aumento considerevole del prezzo di alcuni beni di prima necessità che sono andati a gravare sul sistema sanitario nazionale e ovviamente sui clienti stessi. Beni per cui Poundland, nota catena discount del Regno Unito, ha lanciato una campagna per protestare contro questo ingiustificato o mal giustificato sovraccarico di prodotti come schiuma da barba Gillette o deodorante Nivea, ma anche un collutorio specifico per malati di cancro su cui Boots ha evidentemente speculato approfittando di un cavillo legale.

Poundland ha messo in vendita una serie di questi prodotti alla cifra irrisoria di £1 e ha letteralmente tappezzato le vetrine di tutti i suoi stores con poster che mettevano a confronto lo stesso identico articolo venduto sia dal discount preferito degli inglesi che da Boots, a un prezzo nettamente differente. Una battaglia contro l’idea che prendersi cura di sé stessi e del proprio benessere sia un lusso, che si può permettere solo chi frequenta le high street delle principali città d’Europa e del mondo.

Bianca Boretti