EMPLOYER BRANDING: LET’S MAKE THE WORLD A BETTER PLACE TO WORK.

How do you define the qualities that make your organization special? And, once defined, how do you communicate, share and measure these qualities? For many of the world’s leading employers, the answer to this question is Employerbrand Management” (Mosley, 2014).

Oggi più che mai, con i nuovi strumenti di comunicazione, I valori e le strategie veicolate da un’azienda, sono alla portata di tutti.

Tutte le aziende costruiscono la propria reputazione, che contribuisce alla creazione della loro immagine e percezione del brand. Dagli anni 90, possiamo dire che nasce la pratica dell’Employer Branding, parente stretto del customer branding.

Non esiste un un’unica definizione di employer branding. In generale possiamo dire che rappresenta il modo in cui l’impresa definisce e comunica le caratteristiche che la rendono importante e unica come posto di lavoro con lo scopo di comunicare al mercato, sia esterno che interno, le caratteristiche che rendono la propria azienda diversa e più desiderabile dalle altre, da un punto di vista professionale e lavorativo.

L’azienda deve quindi illustrare in modo chiaro ciò che essa è disposta ad offrire ai potenziali dipendenti in modo coerente con l’offerta rivolta a quelli già presenti.

L’obiettivo non è soltanto acquisire nuovi talenti e trattenere quelli assunti ma anche comprendere i valori dell’azienda e portarli come elemento centrale. Impegnarsi a ispirare e orientare le persone in un contesto lavorativo in continua evoluzione, permettendo loro di immaginare il proprio futuro e di esprimere al meglio le proprie potenzialità attraverso il lavoro.

L’employer branding è un file rouge tra marketing, comunicazione e risorse umane. Proprio per questo ci sono differenti modi per esprimere la propria attrattività:

  • Innanzitutto attraverso l’espressione fondamentale dei valori. Ogni azienda deve definire in modo chiaro la propria Vision, Mission, Goals. Ed è proprio in questa definizione che deve far emergere dei valori chiari ed in linea con quelli che sono i propri obiettivi, così da poterli esprimere sia ai propri dipendenti che al mondo esterno;
  • Identificare il proprio target di riferimento: in base al messaggio che voglio comunicare, bisogna sapere a chi rivolgersi;
  • Utilizzo dei giusti canali di comunicazione: dai social network agli eventi offline, non bisogna mai dimenticare quali sono i canali in cui il nostro interlocutore si interfaccia.
  • Chiedersi perché i propri dipendenti lavorano in questa azienda e quali sono le caratteristiche della Employee Value Proposition (es. ambiente di lavoro, retribuzione, etc.);
  • Tracciare il proprio livello di attrattività all’esterno, per misurare la nostra capacità di attrarre nuovi talenti.

Le aziende che investono sulla propria Employer Branding, non soltanto diventano un ottimo datore di lavoro, ma implementano indirettamente la capacità economica del proprio Brand, il quale riesce ad aumentare sia la sua Awareness, che la sua brand identity, variabili oggi sempre più difficili da gestire nel mercato competitivo.

Carmen Adele Arcuri
Riccardo Guerra

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