Gusti, film e Robot: alla scoperta del motore di raccomandazione di Netflix

La serie Love, Death & Robots continua a far parlare di sé negli ultimi giorni, ma questa volta non per meriti artistici, ma puramente tecnologici.

Sembrerebbe infatti che Netflix abbia usato la propria serie antologica per sperimentare una nuova funzione del proprio motore di raccomandazione: l’ordine degli episodi della serie (tra loro scollegati) sembra essere stato deciso da un algoritmo sulla base della profilazione personale dell’utente.

Una forma decisamente nuova di raccomandazione che ci offre un buono spunto per andare più nel profondo: come funziona il motore di raccomandazione di Netflix?
Va segnalato innanzitutto la differenza tra due macrocategorie di raccomandazione dei contenuti che sono quella semplice, generica per tutti gli utenti, e quella personalizzata, profilata sull’utente.
All’interno della prima categoria abbiamo ben pochi elementi: essi consistono semplicemente nelle sezioni “i più visti” e “i titoli del momento” e nella raccomandazione della search (se cerco un contenuto, i contenuti simili a quello nella ricerca, sono uguali per tutti gli utenti).
La seconda categoria è sicuramente quella più complessa, con 3 classi di raccomandazione che si differenziano per il grado di trasparenza.

Infatti, abbiamo forme di raccomandazione implicita: sono quelle di cui non ci rendiamo conto, ma che agiscono a livello subliminale.
Attraverso la profilazione dei nostri dati Netflix ci fornirà un’interfaccia personalizzata, che presenterà solo alcune sezioni, secondo un ordine ben preciso, con dentro film a loro volta selezionati specificatamente e Messi secondo un ordine non casuale.

Una forma già più trasparente è quella che potremmo definire sollecitata: si tratta di contenuti consigliati sulla base di visioni precedenti e di cosa abbiamo votato. In questa categoria rientrerebbe potenzialmente anche la raccomandazione social, quella più collaborativa: idealmente fornirebbe sezioni come “i tuoi amici hanno visto…”, “ai tuoi amici è piaciuto” e altre che però non sono implementate in quanto Netflix non ha ancora accesso ai dati social.
Infine, abbiamo la forma di raccomandazione esplicita: la vera è propria sezione “consigliati per te”.

È quella con il massimo grado di trasparenza, che chiaramente propone ciò che l’algoritmo ritiene sia compatibile con i nostri gusti.
Insomma, nulla è casuale sull’interfaccia di Netflix: anche quando non sembra tutto è studiato per proporre contenuti che l’algoritmo vi propone.

Questione di gusti, film e robot.

Marco Santeusanio