Il Collegio: è boom di views

La novità la riporta un comunicato stampa della RAI: il Collegio, fortunato docu-reality della seconda rete RAI, segna un record di visualizzazioni in diretta e on demand sulla piattaforma digitale Rai Play, con numeri che superano i 6 milioni di views e registrano una crescita del 450% rispetto l’edizione 2017 del programma.

Un boom eclatante, eccezionale, probabilmente unico: quali sono stati i fattori dietro questi successo?
Va detto che i dati sono interni alla RAI e non possono essere controllati da fonti esterne, e che tassi di crescita molto alti possono essere anche dovuti a scarsi risultati dell’edizione precedente, in cui Rai Play era stata lanciata più o meno da un anno.

Comunque su queste performance il fattore determinante sembra essere stato il target: Il Collegio si rivolge a un’audience mirata sui 15-34 anni, fascia che coinvolge quelle generazioni sempre più definite “Light TV viewers”, che si trovano a proprio agio con i dispositivi digitali e passano agevolmente dalla TV agli smartphone. Una generazione tra l’altro per cui la fruizione ha spesso un valore sociale: i contenuti sono usati per creare dialogo con i coetanei, e spesso finiscono al centro di conversazioni online e offline che alimentano la diffusione della trasmissione.

Tra l’altro la RAI ha utilizzato anche una precisa content strategy: sul digital, oltre alle puntate intere, contenuti di forma breve, clip e contenuti extra. Tutte leve con cui spingere l’engagement verso Rai Play.

Infine va aggiunto anche un fattore contestuale, analizzando i palinsesti televisivi concorrenti emerge che Il Collegio è andato in onda dal 12 febbraio al 12 marzo, perfettamente in sovrapposizione con i quarti di finale di Champions League.

Il calcio si sa, occupa molto spazio nel televisore degli italiani (soprattutto con due partite molto importanti per squadre nazionali), e ciò probabilmente avrà influito sul ripiego verso la visione in diretta in second screen o dopo on demand.

Fatto sta che sembriamo trovarci davanti un successo eclatante che fa scattare una voce quasi da fantascienza nei pensieri di molti: gli smartphone e i computer riusciranno a sostituire i televisori?

Ai posteri l’ardua sentenza!

Marco Santeusanio

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