STREET ART E RIQUALIFICAZIONE URBANA, UN BINOMIO POSSIBILE: LUCAMALEONTE COLORA LA “TROPPA CRONACA NERA” DEL QUARTIERE SAN LORENZO DI ROMA

Siamo nel cuore di San Lorenzo, un quartiere romano in bilico tra la grande storia e un quotidiano fatto di degrado e cronaca nera. Un quartiere che nonostante tutto cerca di rialzarsi, di rinascere e darsi nuova vita grazie all’arte all’arte urbana, quella che più di ogni altra forma d’arte riesce a “far parlare i muri”.

Lucamaleonte, il camaleonte, uno dei più famosi Street Artist italiani attivi a livello internazionale, è l’autore del gigantesco murales che irrompe sulle facciate di un complesso profondamente segnato dai bombardamenti che hanno colpito il quartiere durante la Seconda Guerra Mondiale. Da Londra a Berlino e a New York, Lucamaleonte è particolarmente legato a Roma, città in cui è nato e cresciuto, qui l’artista è stato impegnato in importanti progetti volti alla riqualificazione urbana, ultimo dei quali è proprio quello dedicato al quartiere San Lorenzo. L’opera si intitola “Ritratto indigeno” e vuole essere una dedica al ritratto del quartiere, un percorso che informa sull’importanza di questo luogo tanto importante per la storia di Roma.

Armato di stencil e bombolette spray Lucamaleonte ha raccontato la storia del quartiere su due enormi pareti grandi quasi 10 metri per 10: dalla fitta vegetazione che fa da sfondo al murales fuoriescono diversi elementi come i papaveri in memoria dei caduti della Seconda Guerra Mondiale, la graticola rovente su cui San Lorenzo soffrì le pene del martirio, il corvo e un mazzetto di crisantemi richiamano invece al Cimitero del Verano e per concludere il serpente della Minerva, custode della sapienza e nume dell’antica Università che è motivo d’orgoglio per il luogo.

Tutti simboli dal forte valore evocativo grazie ai quali l’artista ha reso possibile l’incontro tra l’antica storia di Roma e l’arte urbana per dar vita al progetto di riqualificazione voluto dalla Fondazione Pastificio Cerere che ha sede proprio nel quartiere San Lorenzo. La Fondazione Cerere, attiva da anni sul territorio, ha così creato una sorta di dialogo con i residenti vedendo nell’arte contemporanea un canale di comunicazione fatto di elementi visivi che richiamano all’identità del posto. Intesa in questo senso, la Street Art piò essere considerata un ottimo mezzo di comunicazione capace di catturare l’attenzione di tutti, anche di chi non ha mai visitato un’esposizione o non ha mai letto le pagine di un libro di storia dell’arte.

San Lorenzo ha così un nuovo grande ritratto che domina il quartiere, un’opera che vuole far riflettere la comunità sulle vicende che ultimamente hanno sporcato le sue strade, Lucamaleonte e la sua arte hanno sicuramente contribuito a muovere le coscienze di tutti e a diffondere un’immagine diversa e più positiva dello storico sobborgo romano.

Lucia Quinto

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