IL 2018: UN ANNO DA RICORDARE PER LE START UP ITALIANE

Il mese di gennaio spesso serve per tirare le somme dell’anno passato: cosa abbiamo fatto bene e cosa invece dovremmo migliorare?


In Italia, le Start Up possono considerarsi molto soddisfatte dalla chiusura dell’anno 2018: secondo Il Report annuale dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, ci sono importanti fattori degni di nota per il mercato delle Start Up italiane.
Infatti, nell’ultimo anno gli investimenti sono cresciuti, raggiungendo i 700 milioni,  e gli investitori esteri si rivelano sempre più interessati alle start up del “bel paese” : 229 milioni, dei 700 totali, infatti provengono da finanziamenti esteri.
Cresce inoltre il numero dei “Business Angels”, anche detti investitori informali in capitale di rischio, cioè persone fisiche che finanziano e aiutano la Start Up apportando la loro esperienza, le loro conoscenze e contatti.
L’investimento del Business Angel interessa risorse proprie, e la motivazione spesso non è esclusivamente finanziaria. Questa figura si rivela, spesso, essenziale nel contesto della Start Up in quanto è capace di indirizzare i processi manageriali, organizzativi e di business.
Questo dato si rivela di fondamentale importanza in quanto spesso nel nostro paese vige la credenza che “non ci sia spazio per i giovani e le loro idee”, invece l’aumento di queste figure permette di sfatare, almeno in parte, questo mito. Questo aumento della presenza di Business Angels non segue il trend di crescita delle Stat Up in Italia, però il suo valore positivo dona speranza e permette di avere una visone del futuro ottimista.
Per una buona idea c’è ancora qualcuno disposto a crederci e ci ricorda che sognare non costa, ma rende.

Lorenza Di Feo