NEGOZIAZIONE DELLE SPECIFICITÀ CULTURALI: BIENVENUE CHEZ LES CH’TIS VS BENVENUTI AL SUD

Un prodotto culturale viene pensato, elaborato e realizzato per il mercato autoctono, ma anche, allo stesso tempo, per il mercato globale. Bienvenue chez les Ch’tis è una commedia francese, uscita al cinema nel 2007, tradotta nella versione Giù al Nord e distribuita in Italia nel 2008 da Medusa Group.

Il regista francese Dany Boon, comico protagonista, ha inscenato un’esaltazione della vita di provincia sottolineando l’aspetto umano, le differenze tra Nord e Sud e il superamento dei pregiudizi.  In Francia ha avuto un trionfo straordinario, ottenendo il record di incassi e piazzandosi al 2° posto dei film più visti di sempre. Nonostante l’eccellente lavoro di traduttori e interpreti per mantenere la peculiarità del dialetto ch’tis in Italia la versione tradotta non ha avuto lo stesso successo. Gli italiani probabilmente, non percependo come proprie le caratteristiche linguistiche culturali rappresentate, non hanno compreso l’ironia della pellicola. Allora nel 2008 Medusa compra il diritto di remake del format; nel 2010 esce nelle sale cinematografiche Benvenuti al Sud, film diretto dal regista Miniero che ha riadattato al mercato autoctono il format originale considerato di grande potenzialità in quanto le problematiche di differenze dialettali e di pregiudizi sono presenti anche in Italia.

A livello di negoziazione sono state mantenute alcune caratteristiche e cambiate delle altre.
Il fil rouge della narrazione viene ripreso fedelmente nel remake italiano. Mantenendo l’elemento chiave della comicità il format viene riadattato alle caratteristiche culturali, linguistico-dialettali e geografiche locali. L’inizio è riportato shot by shot. Tuttavia, fin dalle prime inquadrature, si osservano le differenze. L’ambientazione della prima scena è Milano, mentre nel prodotto originale è la Provenza.
Entrambi i film propongono l’immagine classica della famiglia, composta da mamma, papà e un figlio. In alcune scene principali del film inoltre sono mantenute le stesse battute del film originale.
Il pregiudizio tra Nord e Sud e il linguaggio sono due livelli caratterizzanti in cui è avvenuto il processo negoziale. I pregiudizi nel prodotto originale si verificano tra Sud e Nord. Questo elemento determinante nella storia riscontra una difficoltà al momento del riadattamento del film; per ottenere lo stesso risultato ironico in Italia si è dovuto inscenare i pregiudizi che gli abitanti del Nord hanno nei confronti di quelli del Sud. Quindi la negoziazione consiste nell’adattamento della prospettiva del pregiudizio italiano geograficamente opposto a quello francese.
Il secondo fattore negoziale è il linguaggio che ricopre una funzione comica imprescindibile. Nel prodotto originale lo ch’tis, dialetto degli abitanti del Nord, è causa di numerosi malintesi in scene molto divertenti.  Nel remake le incomprensioni sono causate dal dialetto “terun” che il protagonista italiano non capisce. Il processo di negoziazione a livello linguistico consiste nell’applicare il dialetto napoletano rispetto allo ch’tis francese.

Pertanto dalla negoziazione del format derivano una serie di adattamenti e compromessi che servono per rendere più appetibile al pubblico locale un prodotto straniero.

Valeria Tozzi

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