PERDERSI A PARIGI: ON AIR, CARTE BLANCHE À TOMÁS SARACENO LA MOSTRA IN INCESSANTE DIVENIRE

Cosa succede quando si lascia “carta bianca” a Tomás Saraceno?

Già conosciuto per aver esposto all’Hamburger Bahnhof di Berlino nel 2011 e all’HangarBicocca di Milano e sul tetto del Metropolitan Museum of Art di New York nel 2012, questo artista argentino osa guardare oltre i limiti della fisicità umana, cercando le risposte ai fenomeni e alle bellezze del pianeta Terra spingendosi al di là dell’atmosfera.
Ancorato nel presente ma proiettato verso il futuro, il Palais de Tokyo, il più grande centro di arte contemporanea in Europa dal 2012, ci invita ad incontrare uno dei più grandi esponenti di arte visiva del nostro tempo.

A Parigi, Tomás Saraceno ha presentato il suo lavoro per la prima volta al Palais de Tokyo nel febbraio 2015 nella mostra “The Edge of the Worlds”. Quest’anno, dal 17 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019, l’artista ci guida in un viaggio terrestre ed extraterrestre attraverso i sensi e i cinque elementi: un vero e proprio ecosistema intricato e mai lasciato al caso, così come la natura non è frutto di coincidenze.
Una straordinaria opera di studio che non ha lasciato ai visitatori le parole per poterla descrivere, ma solo la sensazione di essersi immersi in un’atmosfera impregnata di significati che non sono soliti ascoltare.

La mostra ON AIR si presenta come un ecosistema in costante movimento, animato da voci e suoni umani e non umani, terrestri e non terrestri, apparentemente effimeri e lontani ma che si rivelano essere collegati da fili e ritmi comuni, così sottili da essere impercettibili.
ON AIR è proprio questo: una moltitudine di presenze, animate e inanimate, che coabitano nello stesso spazio… uno spazio che per una volta non ci sembra così oscuro e infinito.
Il fascino della mostra sta nel mostrarci l’energia degli organismi che popolano l’aria, l’acqua, la terra e che ci influenzano inevitabilmente. Il biossido di carbonio (CO2), la polvere cosmica, le particelle di smog, le onde radio: sono tutte storie invisibili, ma che abitano e si muovono nella stessa aria che respiriamo.
Saraceno ci invita allora ad una poetica riflessione sulla natura che ci costituisce e ci plasma ogni secondo, e a rivalutare perciò il modo in cui viviamo la nostra esistenza.

airDenunciando le attività industriali che sfruttano e divorano la Terra, esaurendone le risorse e minacciandone intere ecologie, ON AIR celebra il sogno di un pianeta senza frontiere e libera dai combustibili fossili, facendo leva sulle nostre conoscenze.
Lo scopo della mostra è quello di rispondere alle sfide poste dall’Antropocene, un termine coniato negli anni Ottanta dal biologo Eugene F. Stoermer per descrivere l’era terrestre in cui viviamo, ovvero quella in cui le attività umane hanno iniziato ad avere un impatto globale sull’ecosistema.
Di qui le attività di Aerocene, un progetto artistico interdisciplinare avviato da Tomás Saraceno che cerca di sensibilizzare e ristabilire un immaginario comune per collaborare eticamente con l’atmosfera e l’ambiente, impegnandosi collettivamente in un esercizio di armonizzazione planetaria.

ON AIR è il risultato straordinario di una collaborazione tra istituzioni scientifiche, gruppi di ricerca, attivisti, comunità locali, visitatori, musicisti, filosofi, animali, fenomeni celesti, che partecipano tutti alla vita espositiva.
unnamedInoltre, workshop, concerti, seminari aperti al pubblico arricchiscono la mostra, trasformandola in una vasta “jam session cosmica”, che si pone l’obiettivo di trovare una nuova solidarietà tra le specie.
La mostra ON AIR sfoggia ogni giorno un coro di voci umane e non umane, di particelle molecolari, minuscole, invisibili, che eppure hanno la forza dei venti e delle parole. Una reale opportunità di apprendimento e di arricchimento, che ci invita a prendere parte a forme di conversazione inedite e spettacolari, e per questo così importanti al giorno d’oggi.
Sulla nostra pelle, sulla superficie di una pozzanghera, nell’aria inquinata di città, nella rugiada che scivola sulle foglie, tra le trame di una ragnatela, la materia si sposta e si metamorfizza senza sosta, e poter osservare questo fenomeno così da vicino ci fa finalmente sentire completamente partecipi di eventi straordinari che fanno parte della nostra stessa natura.

Sara Serinelli

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