UN ABBRACCIO CONTRO LA VIOLENZA

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la divisione giovanile milanese di Amnesty International ha organizzato un imperdibile evento per domenica 25 novembre dalle ore 17:00 alle 20:00 presso l’Hug Milano (Via Venini, 83) in cui ha invitato tutti ad unirci in un grande abbraccio contro la violenza.

Durante l’evento giovani artisti hanno dato il loro contributo alla causa e si sono esibiti attraverso musica, immagini e parole. Il programma dell’evento ha compreso una live painting performance che ha visto esibirsi l’artista Francesco Muti, in arte Piger. Laura Finozzi, con una passione per il teatro che la accompagna da quando era bambina, ha interpretato un monologo tratta da “I monologhi della vagina” di Eve Ensler, mentre Lupo Sarracino Albanese ha recitato alcune poesie d’amore. Non è mancata la musica dal vivo a contornare e incorniciare questo evento con l’intervento della cantautrice Giulia Logo Di Gregorio.  In occasione di una giornata così importante la realtà milanese ci ha offerto l’opportunità di prendere parte a questo evento, ad accesso gratuito, durante il quale ha trovato spazio anche la possibilità di firmare l’appello promosso per la morte di Marielle Franco, donna e attivista di 38 anni che è stata uccisa il 14 marzo 2018. L’evento promosso da Amnesty International è stata un’occasione ideale per sensibilizzare, parlare, informare sul problema della violenza, un problema che ha molte sfaccettature.

Secondo l’Istat «6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri». Questi dati, da brivido, ci servono per capire quanto la lotta per l’eliminazione della violenza contro le donne non può arrestarsi o finire o essere considerato un problema secondario o un problema del passato.

Patria Mercedes Mirabal (1924 – 1960), María Argentina MinervaMirabal (1926 – 1960) e Antonia María Teresa Mirabal (1935 – 1960): tre sorelle, tre attiviste della Repubblicana Dominicana, ma soprattutto tre donne che hanno lottato contro la dittatura e sono state assassinate il 25 novembre 1960. Il 25 novembre è una data da ricordare perché si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita il 17 dicembre 1999 quando l’assemblea Generale delle Nazioni Unite decise di internazionalizzare la commemorazione di questa data, sempre in omaggio alle sorelle Mirabal.

Il 25 novembre è stata un’occasione per ricordarci di prendere azione anche tutti gli altri giorni dell’anno, ieri come oggi. Per non dimenticare. Per essere uniti in una giornata così importante per la donna. Per fare in modo che la violenza, come diceva Benedetto Croce, venga considerata una grande debolezza. Milano ha preso #CORAGGIO con l’evento di Amnesty International, dove abbiamo detto UNIAMOCI per abbracciare tutte le donne che sono state vittime di violenza, per non farle sentire sole e far arrivare il nostro calore alle sorelle Mirabal e a Marielle, per sperare in una società democratica e avanzata in cui ogni donna non deve aver paura di essere donna.

Daniela Fontanarosa

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