NARCOS, LA STORIA INFINITA

“Vi racconto una storia, ma sarò sincero, non ha un lieto fine. A dire il vero, non ha proprio un finale […] Non so come finisce la guerra alla droga, né so se finirà mai”

Apriamo l’articolo con queste frasi, perché sono parole che descrivono nel profondo l’essenza narrativa e produttiva del mondo di Narcos.

E, inoltre, sono parte del monologo che apre la quarta stagione della serie. Anzi no, scusate, la prima stagione della nuova serie Narcos: Mexico…

Già, perché il team produttivo di sempre, quello che ruota attorno agli showrunner Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro, ha deciso per la via radicale del rebranding. Arrivati alla quarta stagione e consumata ormai la saga colombiana, si procede con un reboot che ridefinisce l’universo della serie. Cambia l’ambientazione (il Messico del titolo), l’epoca (torniamo indietro nel tempo nel 1985), gli attori protagonisti, i personaggi, la trama e il feeling dato dal comparto visivo. Eppure bastano pochi minuti per capire che in realtà non è cambiato nulla.

I meccanismi profondi di Narcos sono sempre lì, cambia l’apparenza, ma la sostanza resta immutata: per modalità di narrazione, costruzione del mondo e sviluppo dei personaggi, ci sentiamo subito all’interno di una mitologia che conosciamo bene. Persino la sigla iniziale, forse l’asset più riconoscibile della brand equity del programma, rimane la stessa…

Bastano pochi minuti per superare i dubbi e rituffarci senza esitazioni nell’ “esperienza Narcos”, perché la macchina è rodata e funziona alla perfezione ormai. Non ci verrebbe mai da dire che “hanno allungato il brodo” come può succedere con altre serie originali Netflix come ad esempio 13 e in parte anche Stranger Things. Perché questo?
Per quello detto proprio nelle frasi iniziali: la materia prima di Narcos è una storia infinita, in continuo sviluppo, mai destinata a conclusione.

Gli showrunner hanno trovato un pozzo senza fondo di storytelling, una miniera narrativa con cui espandere e costruire un universo narrativo sempre ben predisposto a nuove derivazioni.
Noi sappiamo bene che questa storia è infinita, e perciò giustifichiamo ogni nuova puntata di uno spettacolo che avrà per forza un successivo sviluppo.

Hemos vuelto, patron.

Marco Santeusanio

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