LAVORARE SU “IMMAGINI CRITICHE”: I PUNTI DI VISTA DEL FILMMAKER FESTIVAL

Palazzo Marino, Piazza della Scala, sede dell’Amministrazione Comunale di Milano, apre la conferenza stampa di Filmmaker Festival, il festival internazionale del Cinema a Milano, che avrà il suo avvio a partire da Venerdì 16 Novembre presso lo Spazio Oberdan e l’Arcobaleno Film Center.

L’indipendenza produttiva e la libera ricerca formale sono al centro di questo festival che dà la possibilità a nomi, forse ancora poco conosciuti nel panorama cinematografico italiano, di emergere.

Il festival si articola in 7 differenti sezioni: Concorso Internazionale, Concorso Prospettive, Fuori Concorso, Carta Bianca a Luca Guadagnino, Fuori Formato, Filmmakers Moderns, Filmmaker OFF, con l’aggiunta dei film di Apertura e Chiusura.
I titoli che in totale saranno presentati durante il festival saranno 82, di cui 16 in anteprima assoluta e 11 in anteprima italiana.
Gli organizzatori del festival insistono sul fatto che ciascuna pellicola andrà ad indagare punti di vista differenti sulle cose costringendo lo spettatore ad una grande opera critica: è questo il fulcro principale del Filmmaker Festival 2018.

La Conferenza Stampa si apre con la presentazione della sezione dedicata a Luca Guadagnino, senza dubbio il regista più noto al pubblico italiano e internazionale dell’intera programmazione.
Luca Guadagnino torna alle origini della propria formazione attraverso una cinefilia elementare in quello che è stato un percorso di innamoramento precoce.
“Non dobbiamo aspettarci un Michael Moore è questo il monito che rende invece interessante l’attesa del film di Apertura, un film documentario che va ad indagare il dato culturale della società Americana.
Ciò che rende accattivante il film di Chiusura è invece il paragone omerico utilizzato dagli organizzatori del festival nel definirlo un “Film Iliade”.

La Conferenza Stampa continua con uno sguardo generale sulle varie sezioni. Particolarmente interessante risulta il Concorso Prospettive, 11 titoli della produzione under 35 italiana.

I film di questa sezione indagano sul tempo, indagano l’oggi da una prospettiva marginale. La sezione Fuori Formato rimane quella più sperimentale realizzata grazie alla collaborazione del film Museum di ViennaUn’immagine impattante che ci viene evocata nel descrivere questa sezione è quella di una perlustrazione dei cieli, ossia di un paragone poetico su come il cinema ha reso il cielo stellato.

Filmmaker OFF è la sezione che non si può perdere. Zumza! È la performance al centro di questa sezione che combina Zuma, festival musicale, con UnzaLab, laboratorio indipendente dedicato alla promozione attiva del cinema analogico.
La visione del film non rispecchia il nostro ordinario modo di fruizione: la fonte dell’immagine è moltiplicata per 4 invece che essere unica, due musicisti improvviseranno affianco a due laptop posti ai lati opposti e non mancherà la presenza di una vecchia pellicola che verrà riprodotta nel film e che, pur essendo una nota di altri tempi, si combinerà magistralmente con tutto il resto.
Con Zumza! la psichedelia si articola in questa nuova proposta.

Infine non mancano quattro titoli fuori concorso, mentre dalla sezione del concorso prospettive è bene citare Rodez il film di Stefano Miraglia, un lavoro autonarrativo, di pura visione e di puro cinema, incentrato sulle vetrate di una Cattedrale.

Filmmaker è un’iniziativa parte di un progetto più ampio, quello di In Progress Milano Film Network, che nasce come aiuto allo sviluppo di progetti della postproduzione milanese. Quest’anno 11 dei suoi progetti sono stati ritenuti pronti di incontrare gli interlocutori eterni e presenziare ai vari festival per farsi apprezzare.
Il limite unico di questo festival è la sua difficile realizzazione di un’apertura all’estero.

#CIMERS il mio invito è ancora una volta alla sperimentazione e all’esperienza e il Filmmaker Festival è per noi l’ennesima buona occasione che Milano ci offre.

Francesca Solieri

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