I 60 ANNI DEI PUFFI

“Mondo Puffo”è l’esposizione che è stata allestita presso lo Spazio WOW di Milano per celebrare i 60 anni dei Puffi, i piccoli ometti blu alti due mele o poco più, come recita la famosa canzone.

La mostra ne racconta la nascita: furono creati dal fumettista belga Pierre Culliford, noto con lo pseudonimo Peyo, nel 1958 come personaggi di una storia chiamata “La flûte à six schtroumpfs” (ovvero “Il flauto a sei puffi”).

Siccome riscossero molto successo, Peyo decise di scrivere altre storie che li vedessero protagonisti creando il mondo dei Puff iche tutti noi conosciamo, fatto dal Grande Puffo, Puffetta e tutti gli altri Puffi, contraddistinti dal mestiere che esercitano, il mago Gargamella e il gatto Birba, che in ogni storia tentano, senza successo, di catturare gli ometti blu.

Il villaggio in cui vivono ricorda alcuni villaggi francesi, anche se non ne viene svelato il nome, e si trova all’interno di una grande foresta. Il nome originale è Schtroumpf, termine inventato da Peyo e privo di significato, che viene tradotto in italiano con la parola Puffi.

La prima storia che li vede protagonisti è “I Puffi neri”, a cui seguono numerose altre avventure che arrivano in Italia nel 1963, pubblicate dalla casa editrice Dardo.

Nel 1961 nasce invece la serie animata, che riscuoterà un enorme successo; sarà seguita, qualche anno dopo, dal lungometraggio de “Il flauto a sei puffi” e proseguirà poi con la lunga serie animata realizzata da Hanna & Barbera nel 1981, che durerà quasi 10 anni.

Infine nel 2011 sbarcano al cinema con il film “I Puffi”, seguito da altri tre che raccontano le avventure di questi ometti blu sul grande schermo.

Alla mostra sono esposti giornali rari provenienti dagli archivi della Fondazione Franco Fossati e alcuni esemplari dei pupazzetti di gomma prodotti dalla Schleich che riproducono il villaggio dei Puffi.

Questa esposizione è molto interessante per conoscere come sono nati e come sono arrivati al successo i Puffi, che sono stati compagni d’infanzia della maggior parte di noi, e scoprire alcune curiosità sulla loro storia.

Rossella Cavalluzzo

 

 

 

 

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