WORK & TRAVEL #4. CRONACHE DAL NUOVO CONTINENTE: LET’S SLEEP UNDER THE STARS

L’autunno comincia davvero a farsi sentire: per andare a lavoro la mattina presto e tornare la sera tardi adesso servono maglioni e guanti, e in camera cominciamo ad accendere i riscaldamenti.

Questo però non scoraggia gli animi intrepidi come il mio: in questo clima ho infatti affrontato il mio secondo campeggio, della durata di due notti.

Nonostante il freddo e la pioggia, è stato un campeggio molto istruttivo e completamente diverso dal primo. L’unico uomo del gruppo, Zac, beato tra 5 donne, si è rivelato un ottimo ospite grazie alla sua esperienza decennale di campeggi in famiglia. Completamente attrezzato con pentole, un bollitore e un coltello ha approntato un’ottima cena e una superba colazione a base di patate, cipolle, peperoni, uova, bistecca, rotoli alla cannella e chi più ne ha più ne metta.

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Finalmente un vero assaggio della cucina americana tradizionale!

Zac, tipico americano del sud, ha anche portato con sé due pistole. Quando, incredula, ho chiesto spiegazioni mi ha risposto che ci sarebbero servite in caso di attacco di un orso o di un malintenzionato. Ho provato a obiettare dicendo che probabilmente, in mezzo ad un bosco, non sarebbe venuto nessun malintenzionato e che avevamo l’attrezzatura per respingere pacificamente un ipotetico orso, ma nessun altro sembrava preoccupato quanto me dalla presenza di un uomo semisconosciuto armato tra di noi… ma anche questa è l’America!

Trovandomi nella città di Cody, ho approfittato dell’occasione per visitare il Buffalo Bill Museum. Con le sue cinque sezioni, questo museo mi ha permesso di conoscere più da vicino: la cultura degli Indiani d’America che secoli fa popolavano quella zona; la storia di Buffalo Bill, uno dei cowboy più famosi d’America; l’arte contemporanea dell’America centrale, che è quindi molto incentrata sulla rappresentazione dei parchi; la flora e la fauna che popolano il Wayoming.

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In questi giorni stiamo anche pianificando una gita tutta all’italiana al Monte Rushmore: un’avventura on the road che vedrà coinvolti 12 italiani dai diversi villaggi del parco, alla scoperta di uno dei simboli degli Stati Uniti.

Keep in touch.

Virginia Ciabatti

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