CIMO TOP TALENTS #19: CARMEN ARCURI, LA PASSIONE PER LA MUSICA E LA LAUREA IN ECONOMIA

Carmen Adele Arcuri, classe 1994, nata a Catanzaro e trasferitasi a Milano nel 2013 con la consapevolezza di voler in qualche modo far parte di una comunità di artisti con cui condividere lo stesso interesse: l’amore per la musica.

Nel 2009 inizia a frequentare il conservatorio in Calabria, grazie anche all’incoraggiamento del nonno, musicista e liutaio, che da sempre le trasmette la passione per la musica. Carmen inizia con la fisarmonica, scelta totalmente casuale, ma ascoltando un disco dei “Jetro tull” capisce che lo strumento veramente adatto a lei è uno solo: il flauto traverso.

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Carmen ottiene il diploma al conservatorio nel 2016 ma già dal 2014 svolge un’attività costante in prestigiose orchestre come: l’orchestra conservatorio Giuseppe Verdi Milano, l’orchestra carish, la bicOrquestra. Graze all’esperienza acquisita nel corso degli anni Carmen ha avuto la possibilità di suonare davanti a centinaia di persone, ma, ci confida timidamente, il pensiero di doverlo fare davanti ad amici e parenti “le fa venire voglia di sprofondare nel sottosuolo”.

Nonostante l’ingente impegno di energie e tempo dedicati al conservatorio, la giovane musicista consegue la laurea in Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università Bicocca di Milano.
Carmen dimostra come l’università ed il conservatorio non siano necessariamente l’una l’alternativa dell’altro e si sente perciò di dare un suggerimento a tutti gli studenti che abbandonano il loro percorso musicale a causa dell’università: “Il consiglio che mi sento assolutamente di dare è quello di non abbandonare. Credo che le parole del musicista Stefano Bollani possano essere una sintesi perfetta di quello che intendo: <sono pochissime in Italia le persone che hanno occasione di suonare indipendentemente dal professionismo, e questo va a deperimento della fruizione stessa della musica>. Sarebbe bello che ci fossero in ogni città cori e orchestre amatoriali in cui medici, avvocati e perché no, anche operai si trovano la sera per suonare Schubert o il jazz. Con questo voglio dire che non esiste un percorso unico che si intraprende, ma se ne possono prendere contemporaneamente diversi”.

All’età di 23 anni Carmen inizia CIMO, una facoltà magistrale dell’università Cattolica, che, come racconta, segnerà un passaggio importante nella sua vita: “CIMO rappresenta un intermezzo tra la mia identità artistica e quella più pragmatica. Per paura di non riuscire a costruire un futuro esclusivamente sulla mia passione ho intrapreso anche questo percorso, che mi tiene costantemente impegnata e che trovo fortemente professionalizzante, il quale mi ha fatto capire che nel mio futuro non ci sarà solo la musica, nonostante questa resti una parte della mia espressione, del mio passato e del mio essere contorta”.

Il corso di laurea magistrale da lei scelto risulta quindi affine con i suoi interessi, ma potrà essere utile al fine di acquisire nuove skills applicabili anche nel settore musicale? Carmen ne è fermamente convinta: “le competenze acquisite tramite CIMO sono utili per gestire da un lato l’organizzazione di eventi che riguardano la musica classica, dall’altro la loro promozione. Credo che l’oggetto in questione (la musica classica), non sia di facile promozione (sia perchè non è un prodotto di massa, sia perchè il target a cui si rivolge è difficile da trattare), però con le nuove comunicazioni, è avvenuta una rottura tra le incompatibilità delle diverse generazioni. Tramite CIMO ho acquisito le competenze utili per poter affrontare l’ostilità di questo mondo e anzi farne un punto di forza”.

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Come si evince dalle parole della giovane musicista, CIMO è un corso di laurea magistrale moderno che conferisce la possibilità di trasferire concretamente le informazioni e le competenze acquisite sui banchi, direttamente al contesto professionale.

Marco Pozzi, Angelo Maria Micciulla, Riccardo Guerra

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