Spot LGBT

In occasione del Gay Pride che si terrà a Milano il 30 giugno, abbiamo trattato di alcune delle pubblicità che negli ultimi anni a questa parte si rifanno a questo tema. Scopritene alcune con noi. 

Si avvicina la data del 30 giugno, legata alla nuova edizione del Pride ovvero il corteo LGBT, che sfilerà a Milano da via Vitruvio sino ad arrivare in Porta Venezia. L’idea è quella di tener conto di tutte le diversità non solo legate all’orientamento sessuale ma anche all’immigrazione, alla disabilità e all’etnicità, obiettivo sarà quello di affermare i diritti di tutte le minoranze in una “straordinaria festa di libertà” come si legge sul sito della manifestazione.

Queste manifestazioni che si stanno via via diffondendo sono il riflesso di una società che lentamente sta provando a cambiare, portando il cambiamento stesso anche nelle aziende e nella pubblicità che da sempre ha veicolato una certa idea di famiglia legata a dei canoni tradizionali. Ora anche le pubblicità si stanno adeguando e infatti stanno aumetando le campagne di comunicazione volte a rivoluzionare e a combattere gli stereoripi di genere.

La comunità LGBT sta diventando un’affare di marketing non da poco lo dimostra Tiffany, uno dei marchi più famosi di gioielli, che propone una nuova pubblicità in cui è presente una coppia omosessuale, mentre il colosso del fast food McDonald ha lanciato già nel 2010 uno spot per accogliere tutti i loro clienti, perchè “il Mc è come la mamma e ti vuole bene così come sei”. Altra pubblicità che ha fatto scalpore è quella della Magnum in cui una bionda sensuale, con labbra carnose morde un gelato, il primo piano del volto, però mostra le vere fattezze della ragazze, non si tratta di una lei ma bensì di un trans, il claim dello spot è il seguente: Be true to your plesure. Si tratta di una nuova frontiera della pubblicità non solo gay friendly, ma pienamente a favore dei diritti degli omosessuali come anche delle persone di religione diversa, anziani e disabili, all’insegna del siamo tutti uguali.

Ma la domanda che ci poniamo è perchè la società sta spingendo su pubblicità di questo genere? Francesco Bozza, direttore creativo della Leo Burnett Italia, risponde che “parlare di diversità nella pubblicità è cool”. La diversità continua Bozza serve”per farsi una reputazione d’azienda progressista e a livello commerciale questa cosa funziona”. Lo spot di Magnum ha vinto un Leone d’oro a Cannes nel 2015 girando il mondo senza però fare tappa snella tv Italiana.

Ma altri spot si impongono nel panorama mediale con note di ilarità come lo spot di Starbucks che salva l’amicizia tra due drag queen, quello di Campbell che nel 2015 per lanciare una zuppa a tema Star Wars utilizza la celebre battuta del film “io sono tuo padre” che nello spot viene recitata da una coppia omosessuale fino ad arrivare a pubblicità che rappresentano un vero e proprio inno all’amore e ad abbattere i muri della discriminazione come per la campagna di Diesel nel 2017 diretta dal celebre fotografo David Lachapelle. Mentre la compagnia aerea Virgin attraverso la rappresentazione di un mondo capovolto, in cui la coppia etero è vista come una coppia anormale, vuole mandare il messaggio che tutti dovrebbero sentirsi a proprio agio, soprattutto in vacanza.

Il fatto che la comunità LGBT stia trovando sempre più spazio all’interno dei commercial odierni, ci fa pensare in positivo riguardo ad un possibile cambiamento e ad una piena integrazione di questa minoranza nella società.

Federica Caroli e Simona Damanti

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