Il peso del successo: Avicii

Avicii, pseudonimo di Tim Bergling, non è stato semplicemente un dj di fama internazionale, ma ha rappresentato un punto di riferimento per un’intera generazione. Oggi vorrei condividere con voi cosa ha significato la figura di Avicii per milioni di persone, il suo abbandono ai concerti live ed il peso di un successo troppo grande per un ragazzo che ci ha lasciati a soli 28 anni.

Avicii inizia la sua carriera nel 2008 e fin da subito è chiaro che il ragazzo ha una marcia in più rispetto agli altri.  Il successo globale arriva nel 2011 con la pubblicazione di uno dei suoi brani più celebri, Levels. Da quel momento il poi il giovane Tim si impone come vera e propria star nel panorama internazionale, con la pubblicazione di 2 album, True e Stories, contenenti hit planetarie come Wake me up, The night e Waiting for love e collaborazioni con artisti del calibro di Madonna e Coldplay.

La svolta nella sua vita arriva il 29 marzo 2016. In quel giorno Tim pubblicò sul suo sito un messaggio: i live show per Avicii erano giunti alla fine, una volta terminate le ultime date già in calendario si sarebbe dedicato soltanto alla produzione. Quello era il primo segnale che stava mandando al mondo, un segnale che però passò in secondo piano, in quanto la notizia dell’addio di Avicii come dj era troppo grande rispetto alla notizia che un ragazzo di 26 anni non riuscisse più a sopportare il peso del successo. 

Dopo il suo ritiro dai live, Avicii ritorna ad agosto del 2017 con il suo ultimo EP, AVĪCI (01) contenente la hit mondiale Without you. Pochi mesi dopo esce nei cinema un documentario biografico intitolato True Stories, in onda su Netflix, in cui Tim ci mostra cosa voglia dire vivere perennemente in giro per il mondo, avere 5 show a settimana, combattere l’ansia che lo affligge ogni volta ed i conseguenti problemi con l’alcool. 

Purtroppo, i demoni che si portava dentro non lo hanno mai abbandonato, e nella giornata del 20 aprile, Tim Bergling ci ha lasciato. La notizia ha sconvolto il mondo, sia i fan più accaniti che gli ascoltatori medi. A Stoccolma, sua città natale, migliaia di persone si sono riunite in piazza per ricordarlo con le sue canzoni e addirittura le campane di alcune chiese hanno intonato i suoi brani più celebri.

Questo drammatico evento ci dovrebbe far riflettere molto sulla solitudine e sui problemi di cui artisti così importanti sono vittime. Dobbiamo ricordarci che dietro un artista vi è sempre una persona, con le sue debolezze e fragilità e che mai bisogna anteporre la sua figura pubblica a quella privata.

La vita è il dono più importante che abbiamo, a prescindere dal successo raggiunto e merita di essere vissuta al massimo facendo quello che più si ama, perché come ci dice Avicii con una delle sue canzoni più famose: “One day you’ll leave this world behind, so live a life you will remember.”

E sicuramente, la tua di vita verrà ricordata per sempre.

Ciao Tim.

Jacopo Maestri

 

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