Take me, i’m yours

CIMERS, avete sentito parlare della mostra “Take me, i’m yours“? Questa innovativa e originalissima mostra realizzata dall’artista Boltanski è caratterizzata dal fatto che il visitatore può prendere con sé qualsiasi oggetto che compone l’installazione. La mostra sarà visitabile fino al 14 gennaio, cosa aspettate a vederla?!

Il 1 novembre è stata inaugurata la mostra Take me i’m yours (“Prendimi, sono tuo”), realizzata da Christian Boltanski, presso il Pirelli Hangar Bicocca. L’artista francese ha ideato l’opera nel 1995 insieme a Hans Ulrich Obrist, nello stesso anno l’opera è stata esposta alla Serpentine Gallery di Londra.

L’artista confessa che “l’idea nasce dal tabù secondo il quale le opere non si possono toccare, reinventando le regole del gioco”. Si tratta di una mostra divertente che raccoglie ben cinquantasei artisti, che rappresentano ben cinque generazioni.

Gli spettatori posso partecipare attivamente alla mostra, sono invitati ad interagire con le opere d’arte, possono modificarle aggiungendo qualcosa, possono cambiare posizione agli oggetti o rimuoverne delle parti. I lavori si possono non solo maneggiare come per le istallazioni di Alison Knowles e Jonathan Horowitz, ma anche mangiare, come le caramelle nell’opera di Felix Gonzalez- Torres; lo spettatore può vincere un incontro con l’artista Douglas Gordon partecipando alla sua lotteria; può farsi ritrarre da un disegnatore professionista o ritrarre un modello in posa grazie all’opera di Francesco Vezzoni; può decidere di portar via le copie di un poster che Alghiero Boetti regalò a Maurizio Cattelan, può prendere le spillette irriverenti di Gilbert & George e di Alex Israel, i disegni di Cesare Pietroiusti, o una parte dell’opera di Boltanski “Dispersion”, una pila di abiti usati che formano una montagna. Lo spettatore può inoltre realizzare la propria mappa di Milano grazie al progetto di Ugo La Pietra, scattarsi un selfie e aggiungerlo alle foto di Franco Vaccari.

Boltanski ,precedentemente, ha realizzato questo esperimento in altre sedi, a Parigi, a New York, a Buenos Aires, a Copenaghen e a Bologna, ora arriva a Milano. È possibile visitare le istallazioni sino al 14 gennaio, l’ingresso alla mostra è sempre gratuito, inoltre acquistando la borsa creata da Boltanski si posso portare a casa alcune opere. I ricavi verranno utilizzati per supportare la produzione delle opere distribuite in mostra.

Take me i’m yours è sicuramente una mostra da non perdere, la prima che permette di toccare e giocare con ogni forma d’arte presente nella sala di allestimento, che permette di diventare parte della performance, una mostra dove ogni singolo pezzo acquisisce l’uso diverso che lo spettatore vorrà attribuirgli. Take me i’m yours trasforma completamente il modo classico di vivere l’arte, permette al pubblico di approcciarsi ad esso in un modo più diretto e coinvolgente, è così che l’idea di donare e ricevere si trasforma nella chiave interpretativa della storia e della società.

Un consiglio, CIMERS . Se non siete ancora andate, fatelo.

Simona Damanti e Federica Caroli

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