CIMO Dreadful: le serie tv per il vostro Halloween

Se siete ossessionati dalle ricorrenze e dalle date come Zeno Cosini, che per tutta la vita annotò in modo compulsivo ogni giorno in cui pensava di aver fumato la sua ultima sigaretta, vi starete gustando l’attesa per l’arrivo della notte di Halloween e le notizie provenienti dagli Stati Uniti a riguardo.

I social ci hanno regalato grandi soddisfazioni: dalla trovata virale di Burger King che per far spaventare i propri clienti si è “travestito” da Mc Donald’s  al costume presidenziale di Katy Perry, che si è finta Hillary Clinton (per la quale si è molta esposta in questa campagna), a Chiara Ferragni nei panni di Eleven di Stranger Things.

L’influenza statunitense ha viaggiato negli anni anche attraverso film e serie televisive, con cui abbiamo imparato a festeggiare la notte dei fantasmi, delle streghe e degli zombie (e soprattutto delle caramelle) come dei veri americani. Lo speciale di Halloween dei Simpson (Treehouse of Horror ), per esempio, è un appuntamento immancabile del cartone di Matt Groening, durante il quale la famiglia di Springfield viene calata negli scenari più improbabili e terrificanti, dei quali ovviamente vanifica l’atmosfera con il suo sarcasmo.

In occasione di questa giornata anche noi di CIMO Info abbiamo voluto trovare un modo tutto nostro di festeggiare, selezionando alcune delle serie televisive più ansiogene, angosciose e coinvolgenti da vedere con gli amici, o ancora meglio, da soli. Al buio.

 Penny Dreadful

Penny Dreadful è una serie britannica e statunitense andata in onda su Showtime (disponibile ora anche su Netflix) dal 2014 al giugno 2016. Il suo creatore, John Logan, si è ispirato per titolo e personaggi ai “penny dreadful” della Londra ottocentesca, vividi racconti dell’orrore con uscita settimanale che spianarono la strada all’affermarsi del romanzo gotico e dei suoi protagonisti. L’atmosfera, come si potrà intuire, è quella della Gran Bretagna di Conan Doyle, di Wilde e Mary Shelley. Oltre alla protagonista di tutte e tre le stagioni, Vanessa Ives, vediamo intrecciarsi sullo schermo le gradi storie della letteratura inglese dell’Ottocento: Dorian Grey, il Dottor Frankestein e il Dottor Jekyll, i licantropi e i vampiri. Le vicende di Vanessa, segnata da una maledizione e da un conflitto interiore con cui dovrà fare i conti per tutta la propria esistenza sono calate in una ambientazione spaventosa e sempre affascinante, che si tratti della buia e tenebrosa Londra, dell’Africa delle grandi spedizioni coloniali o del West più selvaggio, segnato dalle aspre lotte tra Indiani e Statunitensi. La recitazione di Eva Green e le musiche di Abel Korzeniowski contribuiranno sicuramente a farvi innamorare di questa serie (e a tenervi perennemente sulle spine)

American Horror Story

Da ormai cinque anni American Horror Story è una fonte di ispirazione costante per i travestimenti della notte di Halloween, oltre che un appuntamento molto atteso nella programmazione statunitense e italiana. Andato in onda per la prima volta nell’ottobre del 2011, lo show ideato da Ryan Murphy racconta in ogni sua stagione una storia dell’orrore differente, mischiando leggende metropolitane e fatti di cronaca nera americana realmente accaduti. La stagione in corso, ad esempio, si ispira alla storia della Colonia di Roanoke, uno dei primi insediamenti dei coloni britannici in America, i cui abitanti sparirono nel nulla. La serie, oltre che ambientazioni da paura, vanta un cast stellare tra cui ricordiamo le attrici Katy Bates, Jessica Lange e Sarah Paulson. Vista l’assenza di nessi narrativi tra una serie e l’altra, per questa serata di Halloween vi consigliamo caldamente di iniziare dalla più terrificante, la seconda. In Asylum, ambientata in un manicomio del Massachusetts durante gli anni Sessanta, si intrecciano la storia del serial killer Bloody Face e dei sadici esperimenti compiuti sui pazienti della struttura, mentre una giornalista cercherà di portare tutto alla luce.

Black Mirror

Se deciderete di trascorrere la serata di Halloween guardando Black Mirror, oltre che a trarne una grande angoscia, sarete anche aggiornati su una serie di cui si sta parlando molto in questi giorni. La terza stagione è uscita da poco su Netflix e come le precedenti sta attirando su di sé molta attenzione. Black Mirror nasce nel 2011 come serie antologica, dove ogni episodio si conclude in se stesso e racconta una singola storia. Le prime due stagioni sono andate in onda su Channel 4 nel Regno Unito e su Sky nel nostro Paese, mentre la terza e la quarta stagione (già confermata) sono produzioni Netflix. Se anche Black Mirror non rientra nella classica definizione dell’horror, i suoi meccanismi narrativi fanno tutti leva sulla suspence (spesso non si capisce che piega prenderà una storia fino a episodio inoltrato, come in San Junipero) e sul conflitto psicologico (tutti i protagonisti sono messi davanti a scelte etiche e morali cruciali) con cui lo spettatore si lascia coinvolgere facilmente. Inoltre, messi da parte zombie, sangue e serial killer, tutti le storie di Black Mirror mettono l’uomo in relazione con una grande paura del nostro tempo: la tecnologia. Siamo messi così davanti alla condizione di amore-odio che nutriamo nei confronti di realtà aumentata, smartphone, social network, in cui ci vediamo come creatori dipendenti dalla propria creatura. Il futuro prospettato da Black Mirror, che è così prossimo e vicino a noi da far davvero spavento, vi stregherà facilmente.

 Bates Motel

Concludiamo con un omaggio al film horror per antonomasia, Psycho. Dal 2013 la serie Bates Motel racconta la storia della famiglia Bates, in particolare del figlio Norman e della madre Norma, dopo il loro trasferimento a White Pine Bay e l’inizio della loro nuova attività commerciale: la gestione di un motel. Come avrete intuito si tratta di una serie liberamente ispirata al romanzo di Robert Bloch e al film di Alfred Hitchock, in cui vediamo il giovane serial killer Norman Bates muovere i primi passi verso il suo futuro criminale e verso la propria malattia mentale. Bates Motel, che non possiamo considerare un vero e proprio prequel –è ambientato ai nostri giorni e ci sono alcune variazioni nella trama e nella storia dei personaggi- mette in luce la nascita del morboso rapporto tra madre e figlio che si ritroveranno poi a convivere nella sola persona di Norman, ormai sdoppiato al proprio interno e incapace di controllare gli impulsi omicidi che vediamo affacciarsi nel giovane protagonista della serie tv.

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