How to be a fashion blogger: intervista ad Arianna Eleonora Ventura

Il  fashion blogging è un fenomeno che ha conosciuto una rapida crescita negli ultimi anni. L’apertura di un blog consente di proporre ad altri il proprio stile e dare consigli pratici sull’“outfit” perfetto per ogni occasione.  Si tratta di una rivoluzione di cui il fashion system sta prendendo atto e alla quale è sempre più portato ad adeguarsi: sono sempre più le blogger, infatti, a dettare i nuovi canoni della moda, immortalando e condividendo su diversi canali social i loro outfit. Non sono rari i casi in cui riescano addirittura a entrare nel settore della moda da protagoniste, attraverso collaborazioni e linee personali di abbigliamento o accessori.

Ne sa qualcosa Arianna Eleonora Ventura, 23 anni e originaria di Soresina, in provincia di Cremona. Fresca di laurea in Comunicazione all’Università di Bergamo, oggi lavora a Milano come fashion editor presso la rivista Silhouette donna. Ideatrice del fashion blogThe diary of Fashion Obsession”, è molto presente anche su Instagram, il suo social network preferito.  Qui condivide con migliaia di follower momenti di vita personale, ma soprattutto uno stile che non passa certo inosservato. Per capire meglio le dinamiche alla base del fashion blogging, l’abbiamo intervistata per CIMOinfo.

Com’è nata la tua passione per la moda e quando hai deciso di condividerla a livello social?

Non ricordo con precisione quando sia “nata” la mia passione per la moda. Penso ci sia sempre stata, sicuramente in forma diversa, e poi pian piano nel tempo si è evoluta. Nel 2012 ho deciso di mettermi in gioco, condividendola con più persone, così ho aperto la mia page su Facebook.

Da una pagina Facebook a un vero e proprio fashion blog. Cosa ti ha spinta a puntare su questo canale, e cosa pensi lo distingua da uno qualunque?

La pagina Facebook è un mezzo veloce ed efficace per condividere i propri contenuti. Con il tempo però ho capito che era necessario fare un passo in più, e il blog era sicuramente un’ottima occasione per farsi conoscere maggiormente. Ho deciso di strutturarlo in base alle mie esigenze e soprattutto a quello che mi piaceva. Penso che ogni blog di moda sia unico, nonostante i contenuti possano sembrare simili a tanti altri, perché dietro a questo c’è sempre una persona con idee differenti e una visione soggettiva della moda e di quello che la circonda.

Da quando le fashion blogger sono apparse sul web, la comunicazione e la pubblicità nel campo della moda sono molto cambiate. Cosa pensi dell’evoluzione del fashion system negli ultimi anni?

Il mondo del fashion è in continua evoluzione, come del resto anche tutti gli altri ambiti. È normale che abbia subito dei cambiamenti sotto la grande influenza dei social media. Probabilmente i vari brand hanno ritenuto più opportuno cambiare il modo di pubblicizzare i prodotti, e il web blogging sembra essere molto diretto ed efficace.

Cosa pensi del diverbio mediatico scattato dopo l’appena conclusa fashion week tra giornaliste di moda e fashion blogger, accusate di non fare un lavoro vero?

In qualunque ambito c’è sempre qualcuno che punta il dito verso qualcun altro, accusandolo di non svolgere un buon lavoro. Le blogger sono bersagliate da molti giornalisti e non solo, perché in ogni campo c’è chi fa bene il suo lavoro e chi no. Probabilmente l’errore maggiore è quello di voler a tutti i costi generalizzare, vedendo solo gli aspetti negativi del blogging.

È vero che le fashion blogger ricevono regali da vari brand? Se sì, come gestire il rapporto tra gusto personale e responsabilità di influencer?

Più che regali il termine esatto è scambio merce. Un brand ti omaggia con uno o più prodotti e in cambio riceve la tua pubblicità sui vari canali social. È la blogger che decide se accettare o meno queste collaborazioni. Alla base dovrebbe esserci una selezione di quello che si intende pubblicizzare, informandosi prima sull’azienda e su ciò che propone, ma purtroppo non avviene sempre così e molti accettano qualunque cosa. Questo può determinare la credibilità o meno di un’influencer.

Oggi Instagram è il terzo social network mondiale per importanza. Tu stessa sei presente con un tuo profilo e conti ben 23.5 K follower. Quali aspetti e potenzialità apprezzi di questo canale?

Instagram è il mio social network preferito. È immediato, efficace e mondiale. Mi piace l’idea che grazie a questa app si possa condividere in pochi secondi un contenuto e che possa essere visto anche dall’altra parte del mondo. Inoltre è perfetto per farsi conoscere anche da aziende e non solo, che dando uno sguardo al tuo profilo capiscono subito come lavori e il target dei tuoi follower.

Su Instagram postare foto originali e di buona qualità è parte essenziale del personal branding. Quali tre consigli daresti ai tuoi follower per uno scatto perfetto?

Qualcosa di interessante da fotografare, luce giusta e armonia degli elementi della foto.

Dunque, influencer si nasce o si diventa? A quest’ultima domanda, Arianna afferma che probabilmente la risposta sta nel mezzo, “perché senza dubbio deve essere qualcosa che ti piace fare, però con il tempo si imparano sempre cose nuove e si prova a perfezionarsi”. Questo ci ricorda una lezione che vale in ogni ambito, social o meno:  vivere con audacia, non accontentarsi e puntare sempre in alto!

Anna Leggeri

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